Partorisce nel giorno del concorso e viene esclusa

I nostri assidui lettori sanno bene che abbiamo seguito ogni fase del Concorsone Miur per gli 11.452 posti a cattedra e ci piace aggiornarvi sui progressi delle procedure e dei candidati.

Stavolta vi parleremo di ciò che è accaduto ad una partecipante, che, si è trovata impossibilitata a partecipare alla prova scritta del 28 febbraio in quanto impegnata a partorire.

E’ vero che il bando di concorso recita che

“I candidati si devono presentare nelle rispettive sedi di esame in tempo utile, tenendo conto che le operazioni di appello e di identificazione hanno inizio alle ore 8.00. E’ escluso dal concorso il concorrente che non si presenta nel giorno, luogo e ora stabiliti”.

Ma è possibile che siano previste eccezioni?

Per questo la concorrente del Molise, ha presentato ricorso senza però ricevere risposta a tal proposito, o almeno, non ancora; esiste un precedente che darebbe ragione alla ricorrente: il TAR Calabria che si occupa di un concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di n. 2 posti di Dirigente Biologo ha dato ragione ricorrente era al termine della gravidanza nel giorno previsto per la prova, e non aveva potuto sostenerla. Il ricorso è stato giudicato fondato sulla base degli art. 3 e 51 della Costituzione che impongono che sia garantita all’uno e all’altro sesso un pari trattamento nell’accesso agli uffici pubblici.

Sicuramente il Miur starà valutando anche le possibili conseguenze derivanti dall’accettazione del ricorso.




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