Non usate i WiFi pubblici, sono a rischio di furto di dati. Come difendersi

Secondo l’Europol(Ufficio di Polizia Europeo, agenzia finalizzata alla lotta al crimine dell’Unione Europea) l’invio di dati sensibili attraverso un hotspot wifi pubblico comporterebbe dei rischi. L’avvertimento è stato emanato in seguito a numerosi attacchi informatici perpetrati mediante informazioni personali rubate proprio attraverso reti wifi pubbliche non sicure. Cerchiamo di capirne di più.

In un’intervista alla BBC, Oerting, responsabile Europol,  ha segnalato la crescita degli attacchi effettuati utilizzando questi accessi “per rubare informazioni, identità o password e soldi… dovremmo insegnare agli utenti che non dovrebbero gestire informazioni sensibili quando usano un WiFi aperto non sicuro.”

wifi

Come avviene l’attacco?

La tecnica d’attacco è semplice: l’hacker crea un hotspot WiFi che somiglia a quelli pubblici (non è difficile, basta un laptop o uno smartphone) e convince le persone a collegarsi a Internet tramite quell’hotspot. In questo modo i dati delle vittime transitano dai dispositivi del criminale che, con il software opportuno, può intercettarli e decifrarli.

Uno dei casi che hanno fatto più parlare è stato quello che riguardava il Parlamento europeo, che qualche mese fa ha spento il proprio sistema WiFi pubblico dopo che un informatico ha dimostrato quanto era facile usarlo per compiere proprio questo genere d’incursione.

Come difendersi?

Ecco qualche consiglio:

Utilizzate solo reti wifi sicure e già note nel caso doveste digitare nome utente e password su qualsiasi sito, o se doveste trasmettere dati confidenziali.
Assicuratevi, prima di accedere a qualsiasi sito, che il suo indirizzo cominci con https e che sia raffigurata un’icona con un lucchetto chiuso;
Proteggete il computer, il tablet, lo smartphone usato per accedere alla rete con un buon prodotto antivirus, anche gratuito




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