Vivere costantemente circondato dalle console, avere accesso alle ultime uscite, provarle uno ad uno prima di commerciarle e confrontarsi con tanti altri appassionati: e per di più, essere pagati per farlo. Praticamente il sogno di ogni gamer. Un sogno che molti tentano di trasformare in realtà, scegliendo di aprire un proprio store.
È a questo punto, tuttavia, che il sogno rischia di incrinarsi un po’: mandare avanti una propria attività, soprattutto in un settore tanto particolare quanto gaming ed entertainment, può essere molto meno semplice di quello che uno si aspetta. Scarsa visibilità, concorrenza spietata degli store online o dei grandi centri commerciali, insufficiente formazione finanziaria: sono molti i fattori che possono compromettere il successo dell’attività e mettere a serio rischio l’investimento iniziale.
Una possibilità per coniugare indipendenza e sicurezza è quella di aprire un’attività in franchising. Per franchising si intende una catena di negozi diffusa a livello nazionale o internazionale che “presta” il proprio marchio ai negozi indipendenti in cambio di una serie di servizi. Vediamo insieme quali sono i vantaggi di unirsi a un franchising di videogiochi.
- Il nome: praticamente, il biglietto da visita di un negozio. Contare su un nome conosciuto e apprezzato fin dall’apertura assicura una certa visibilità, una clientela già affezionata, una buona reputazione, insomma una serie di carte vincenti che possono accelerare di molto la partenza dell’attività, fase in genere piuttosto lenta e critica.
- Assistenza pratica: oltre al nome, la catena si occupa di molti aspetti pratici e importanti del negozio, come ad esempio allestimento e arredi del locale (l’immagine è cruciale per un settore di questo tipo), materiale promozionale (locandine e grafiche per stampa e web), una lista di fornitori già convenzionati, agevolazioni varie (come conto vendita o pagamenti dilazionati).
- Formazione: da non sottovalutare, il brand madre si impegna in prima persona a formare i propri affiliati con corsi di aggiornamento, assistenza specifica e in generale mettendo a disposizione la propria esperienza già collaudata in decine di altri punti vendita. Un contributo davvero significativo, specie se si è alle prime armi con la gestione di un negozio.
- Costi: si stima che aprire un negozio in proprio richieda un minimo di 40.000 – 60.000 €, costi che vanno a coprire affitto, utenze, ristrutturazione, messa a norma e arredo del punto vendita, primo ordine della merce, installazioni tecnologiche necessarie, consolle di prova, pubblicità. Affiliandosi a un franchising, il capitale da investire può scendere fino a 20.000 €, decisamente più accessibile soprattutto ai giovani imprenditori.
Altra mossa vincente è distinguersi dalla massa, rendendo speciale il proprio store per la presenza di altre attività abbinate al gaming. Si va dalla vendita di oggettistica e gadget a tema (sull’onda nerd sempre più popolare) alla fornitura di food & beverage in un apposito punto ristoro (anch’esso accessibile in modalità franchising e non), fino all’aspetto social del gaming, con l’organizzazione di serate ludoteca o di tornei specifici, più o meno professionali, e che possono estendersi anche all’ e – sport.












