La scorsa settimana, precisamente dal 13 al 15 marzo 2018, s’è tenuto l’ SMX West. In quell’occasione c’è stata una sessione AMA (Ask Me Anything) moderata da Michelle Robbins, esperta di marketing e di SEO che lavora presso il noto sito searchengineland, con Nathan Johns, un analista di Google che si occupa di “qualità” delle ricerche sul noto motore di ricerca americano.
John ha risposto ad alcune domande degli esperti presenti, toccando molti temi tra cui l’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca principale di una settimana fa, passando per l’indice mobile-first. Ha poi parlato del link nofollow, della Search Console di Google e dell’esperimento relativo ai risultati “ZERO” e molto altro ancora.
Di seguito sono riportati i punti salienti della AMA.
Aggiornamento dell’algoritmo Googlee
Johns prima di tutto ha parlato del recente aggiornamento di Google relativo all’algoritmo di ricerca che “decide” se un sito è meritevole o meno. Ha fatto notare come l’aggiornamento dell’algoritmo di ricerca sia partito dal 7 marzo, la maggior parte dei SEO ha creduto, invece, che l’aggiornamento fosse partito dal’8 o 9 marzo. A dire il vero questo cambia poco, giorno in più giorno in meno.
Johns ha fatto notare, inoltre, quale fosse l’intento di Google: ha ribadito, infatti, che questo aggiornamento dell’algoritmo di ricerca principale è stato progettato per “premiare i siti sotto-premiati” aggiungendo che se il vostro sito ha subito un calo bisogna lavorare per migliorarne la qualità e che comunque non ci sono state delle penalizzazioni.
Il mobile-first e l’aggiornamento della velocità
Con l’indice mobile-first, non c’è nulla di nuovo da aggiungere rispetto a quanto già sappiamo, ha fatto sapere Johns. Google sta effettuando dei grandi cambiamenti e si sta prendendo tutto il tempo necessario per farli ha fatto notare l’analista. L’aggiornamento della velocità, come già ribadito altre volte, arriverà a partire da luglio 2018.
La velocità e la fruibilità del vostro sito in ambito mobile per quel periodo dovranno essere perfetti se volete che il vostro sito non sia penalizzato da Google. Johns ci tiene a sottolineare proprio questo, che tutti i webmaster dovrebbero lavorare per migliorare quest’aspetto se non lo hanno già fatto.
Ranking delle pagine
Diversi membri del pubblico presenti al SMX WEST hanno posto domande relativamente al rank che Google assegna ai siti web e alle pagine che compongono un sito, Johns ha chiarito che:
- I social media non sono incidono sul ranking. Google non fa “trattamenti speciali” per i social media.
- Google non tratta siti per adulti in modo diverso da altri siti Web, ovviamente a parte il fatto che se si tratta di un sito per adulti e viene utilizzato il filtro SafeSearch il risultato non viene mostrato.
- Google non privilegia il dominio .com rispetto a qualsiasi altro dominio TLD(è, in altre parole, la sigla alfanumerica che segue il ‘punto’ più a destra dell’URL).
- Johns non è stato in grado di commentare(o non ha voluto farlo) il modo in cui “le menzioni del marchio non collegate” aiutino o meno il sito per quanto riguarda il suo posizionamento. Ad esempio, ci riferiamo a quando qualcuno menziona il vostro marchio sul suo sito senza inserire alcun link ad esso, la menzione non collegata porta a qualche vantaggio in termini di ranking per il sito web o no?
Il No-Follow
Tra le domande più gettonate c’è stata quella relativa ai link nofollow (cioè quel tag HTML che indica “formalmente” ai motori di ricerca che un collegamento ipertestuale non deve essere seguito e indicizzato dal motore di ricerca). Nathans a tal proposito ha sottolineato che:
L’ attributo nofollow per i collegamenti non è cambiato, è rimasto sempre lo stesso. Funziona ancora allo stesso modo di quando Google ha iniziato a supportarlo.
Questo probabilmente non sarà cosi sorprendente per qualcuno, ma c’era stata la speculazione secondo cui Google avrebbe potuto cambiare il modo in cui gestisce il Nofollow.
I risultati zero di Google
A tal proposito Johns ha fatto notare che Google sta valutando tutti i feedback della community circa quest’esperimento dei risultati zero e prenderà in considerazione sempre di più queste segnalazioni.
Johns ha infine fatto notare di come i SEO non devono preoccuparsi del SEO negativo, almeno per la stragrande maggioranza dei casi. Se vi trovate in episodi spiacevoli di “SEO NEGATIVA” ha consigliato di utilizzare lo strumento di “rinnegazione in Google Search Console“.
In conclusione Johns ha detto che le best practice per l’esperienza utente avranno successo nelle SERP. Ha specificato, inoltre, riferendosi per lo più ai proprietari di attività commerciali, che bisogna sempre chiedere ai propri utenti feedback su come migliorare il proprio sito.
In conclusione
Diciamo che alla fin fine ha detto tutte cose che già sapevamo, ha confermato che il nofollow resta tale e che l’algoritmo mobilefirst partirà da luglio, voi che ne dite? Avete trovato degli spunti interessanti su cui dibattere?












