Monitorati nei sistemi file sharing: in poche ore si può scoprire chi scarica illegalmente!

Lo studio svolto dall’Università di Birmingham rivela risultati preoccupanti per i milioni di utenti che utilizzano i sistemi P2P per condividere e scaricare contenuti coperti dal copyright.

Le società di monitoraggio del web possono, in poche ore, rintracciare le attività inerenti i torrent, risalendo al numero di IP; una difficoltà maggiore viene però riscontrata nell’associare al percorso di rete una persona fisica. Come dimostrare l’effettivo coinvolgimento di una persona in queste operazioni illecite? 

Seppure si scoprisse chi scarica questi contenuti, le aziende produttrici hanno una sfera di azione molto limitata: possono solo citare “i colpevoli” in giudizio, e all’interno di un tribunale dimostrare le modalità di associazione ip-persona fisica-file scaricati risulterebbe complesso e faticoso.

Nel frattempo però continua la raccolta di questi dati ed un giorno, ne siamo certi, torneranno utili alle “indagini”; lo studio rivela inoltre che anche il fenomeno del file sharing attraverso i torrent è finito sotto l’occhio indagatore degli investigatori, che hanno già raccolto gli indirizzi IP in un database.

Il report dell’Università di Birmingham rivela l’utilizzo di tre metodologie di monitoraggio degli utenti: tracciamento indiretto e tracciamento diretto attivo o passivo.

Nel primo caso si analizza un singolo peer che sta effettuando il download o l’upload di un file; nel secondo caso si traccia l’attività di connessione tra i vari peer dimostrando così la condivisioni di file; nel caso di tracciamento passivo si cerca di rintracciare i trakers che pubblicizzano i propri indirizzi IP per ricevere connessioni in ingresso.

Tom Chothia, uno dei ricercatori dell’Università di Birmingham ha così commentato la situazione, a conclusione del lavoro svolto:

“Il nostro lavoro mette in evidenza un’attività di monitoraggio, su scala globale, tesa a tracciare i movimenti di chi condivide file illegali. Praticamente chiunque condivida film e brani musicali famosi in modo illegale sarà prima o poi messo in comunicazione con un server tracciante che annoterà sul suo indirizzo IP. Che cosa potrà essere fatto con quest’informazione non è dato sapere. Lo si vedrà solo nel lungo periodo”.

 

 




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