Secondo quanto pubblica il quotidiano Guardian Microsoft avrebbe permesso allโNSA (รจ l’organismo governativo degli Stati Uniti d’America che, insieme alla CIA e allโFBI, si occupa della sicurezza nazionale. In particolare รจ l’ente incaricato della sicurezza in ambito nazionale, cosรฌ come la Central Intelligence Agency – CIA, รจ incaricata della sicurezza all’estero) di accedere liberamente ai suoi servizi di posta elettronica, chat e storage cloud. Il tutto nellโambito dellโormai famigerato programma Prism.
A supporto di questa notizia, il Guardian ha pubblicato una parte della documentazione sottratta da Snowden e fornita come prova del fatto che il produttore di Windows รจ andato a braccetto con le agenzie di spionaggio per anni, nonostante abbia negato piรน volte la cosa.
Microsoft avrebbe fornito, inoltre, le informazioni necessarie a intercettare le conversazioni chat ed e-mail (comprese quelle Hotmail) sul nuovo portale Outlook.com anche prima del lancio ufficiale. Stesso intervento sulle chat del portale.
Inoltre i tecnici dell’azienda avrebbero lavorato a stretto contatto con l’Nsa per rendere piรน semplici le intercettazioni del flusso video – oltre che audio – nelle chiamate via Skype e semplificare l’accesso di Prism al servizio SkyDrive (il cloud che conta oltre 250 milioni di iscritti).
Tutte le informazioni in possesso dell’Nsa sarebbero state condivise spesso con Cia e Fbi, in quello che gli addetti ai lavori chiamavano “sport di squadra”.
La reazione di Microsoft.
“Microsoft non concede e non offre al governo nessun accesso diretto a nessuno dei suoi prodotti”. L’azienda ha affidato a una nota la replica al Guardian: “Abbiamo chiari principi che guidano le nostre risposte alle richieste del governo per le informazioni sui consumatori”.
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