Microchip negli abiti e tutti in cloud, in futuro

Nel futuro niente più cellulari ne tablet: tutti saremo interconnessi attraverso ciò che indossiamo.
Sulla base di quello che le tecnologie già oggi fanno intravedere e aziende come Ibm o Google stanno progettando, Alberto Sangiovanni Vincentelli, titolare della cattedra The Edgar L. and Harold H. Buttner dell’Institute of Electrical Engineering and Computer Sciences a Berkele, spiega “Il futuro si svilupperà su due assi. Spariranno gli attuali dispositivi di accesso alla rete come i computer, i tablet o gli smarthphone.

Il futuro sarà “cloud” e la persona sarà immersa nella realtà elettronica: tutti gli oggetti che avremo addosso saranno interconnessi, intelligenti. Avremo un chip elettronico persino nelle scarpe”.

Quanto detto è quello che l’Ibm chiama “pianeta intelligente” che “ci consentirà di utilizzare in modo diverso le risorse”, come l’energia o l’acqua.

Cosi Google lavora alla progettazione di automobili che “saranno inserite nella rete e grazie ai radar faranno tutto da sole. Eliminando il guidatore si elimina il 90% delle cause d’incidente. Sarà un mondo nuovo, in cui l’information tecnology potrà migliorare le condizioni di vita di tutti.




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