Il Centro Nazionale per la Sicurezza Informatica svizzero (NCSC) ha segnalato una nuova truffa, definita “mista” poiché si svolge sia online che offline. Questa frode utilizza lettere fisiche contraffatte, apparentemente provenienti da MeteoSwiss, il servizio meteorologico nazionale. Le lettere invitano i destinatari a scaricare una presunta nuova app per allerte meteo, fornendo un codice QR. Tuttavia, il codice QR non conduce a un’app ufficiale, bensì installa un malware estremamente pericoloso.
Come funziona la truffa del maltempo e della finta allerta meteo
La truffa prende avvio con una lettera fisica, apparentemente inviata dal servizio meteorologico nazionale svizzero, MeteoSwiss. La comunicazione invita il destinatario a scaricare una nuova app di allerta meteo utilizzando un codice QR, che però nasconde un intento malevolo.
Quando la vittima scansiona il codice QR con uno smartphone Android, viene ingannata a scaricare un’app dannosa che imita l’aspetto dell’app ufficiale di allerta svizzera, “Alertswiss”. La truffa si basa su dettagli sottili: l’app fasulla potrebbe presentare un nome leggermente diverso, come “AlertSwiss” (con la “S” maiuscola), o un’icona leggermente modificata.
Una volta installata, l’app attiva un malware noto come “Coper” o “Octo2”, che opera silenziosamente in background. Questo software malevolo è progettato per rubare dati sensibili dal dispositivo della vittima, tra cui credenziali bancarie, informazioni personali e altri dati riservati.
Il malware è particolarmente sofisticato, poiché è in grado di accedere e sottrarre informazioni da oltre 383 applicazioni, comprese quelle delle principali banche europee, aumentando così il rischio di compromissione dei dati finanziari.
Sebbene questa truffa sia stata individuata in Svizzera, è fondamentale evidenziare che tattiche simili possono essere utilizzate in qualsiasi paese, inclusa l’Italia. I truffatori spesso fanno leva sulla fiducia nelle istituzioni e sulla paura di eventi meteorologici estremi per ingannare le vittime.
Un esempio analogo è stato segnalato in Germania, dove i truffatori hanno incollato codici QR falsi sulle colonnine dei parcheggi, spacciandoli per collegamenti al servizio EasyPark. In realtà, questi codici reindirizzavano le vittime verso siti web contraffatti progettati per sottrarre i dati delle loro carte di credito.
Questa tipologia di frode, conosciuta come “quishing”, evidenzia quanto sia cruciale prestare attenzione ai codici QR che si scansionano, evitando di fidarsi ciecamente di quelli trovati in contesti non verificati.
Come difendersi
La regola d’oro per proteggersi dalle truffe online è diffidare sempre delle comunicazioni non richieste. È importante evitare di cliccare su link o scaricare app da fonti sconosciute, soprattutto se ricevute tramite email, SMS o lettere fisiche.
La verifica dell’autenticità è altrettanto fondamentale: se si riceve una comunicazione apparentemente proveniente da un’organizzazione ufficiale, un ente pubblico o una grande azienda, è indispensabile controllarne l’autenticità contattando direttamente l’organizzazione attraverso i suoi canali ufficiali.
Infine, per ridurre ulteriormente i rischi, è essenziale scaricare app solo da fonti ufficiali, come l’App Store di Apple o il Google Play Store. È altrettanto importante mantenere il sistema operativo del dispositivo e le applicazioni aggiornati, oltre a utilizzare un software antivirus affidabile, in particolare se, per necessità, si è costretti a non seguire una delle regole sopra indicate.







