Meta amplia le protezioni per gli adolescenti e porta a livello globale le impostazioni ispirate ai criteri 13+ anche sugli account teenager di Facebook e Messenger. Dopo il debutto su Instagram, la misura punta a offrire un’esperienza più adatta all’età, riducendo l’esposizione a contenuti non adatti ai più giovani.
La novità interviene in modo automatico sugli utenti tra i 13 e i 17 anni, con l’obiettivo di limitare la comparsa di contenuti potenzialmente problematici anche quando, presi singolarmente, potrebbero apparire innocui o persino utili. Meta spiega infatti di voler intervenire non solo sui singoli post, ma anche sulla ripetizione di determinate tipologie di contenuti nel tempo.
Meta e i nuovi filtri 13+ per gli account teenager
Secondo quanto comunicato dalla società, l’estensione globale delle impostazioni 13+ rientra in una strategia più ampia per garantire agli adolescenti un ambiente digitale più sicuro. La protezione riguarda sia Facebook sia Messenger e segue l’introduzione già avvenuta su Instagram, dove la funzione è attiva anche in Italia dallo scorso aprile.
Meta sottolinea di essere “costantemente impegnata” nel costruire esperienze adeguate all’età degli utenti più giovani e annuncia il test di una nuova misura pensata per limitare la visualizzazione ripetuta di specifiche categorie di contenuti. In pratica, il sistema tende a filtrare ciò che può risultare eccessivamente maturo, anche senza vietare in assoluto ogni elemento collegato al tema.
I risultati del test e il confronto con altre piattaforme
In parallelo al lancio della novità, Meta ha reso noti i risultati di una ricerca condotta con Alice, un gruppo indipendente di esperti in sicurezza e protezione degli utenti. L’analisi ha valutato l’efficacia degli strumenti dopo il lancio iniziale negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada e in Australia.
Stando ai dati diffusi dall’azienda, gli account teenager impostati su “Contenuti limitati” avrebbero registrato un’esposizione inferiore del 96% a contenuti destinati a un pubblico adulto rispetto a una piattaforma concorrente. Inoltre, gli account teenager di Instagram con impostazione predefinita 13+ avrebbero mostrato il 68% in meno di contenuti sensibili rispetto all’esperienza per adolescenti offerta da un altro importante competitor.
Come funzionano le nuove protezioni per i più giovani
Meta chiarisce anche il funzionamento pratico delle misure già testate: gli account teenager vengono inseriti automaticamente nell’impostazione dei contenuti 13+. Gli adolescenti non possono passare all’opzione “Più contenuti” senza l’autorizzazione di un genitore e, con l’impostazione “Contenuti limitati”, non hanno la possibilità di vedere o pubblicare commenti.
Si tratta di un approccio che punta a rafforzare la tutela dei minori senza eliminare del tutto l’accesso alle piattaforme. L’idea è quella di creare un equilibrio tra libertà d’uso e controllo, riducendo i rischi legati alla permanenza sui social e offrendo ai genitori strumenti più chiari per gestire l’esperienza online dei figli.












