I vertici di Carpathia, servizio di hosting che gestisce/gestiva i server di Megaupload, vorrebbero l’ok definitivo dal dipartimento di giustizia americano per liberarsi di tutto il materiale inserito sui loro server.
I server attualmente dedicati ad ospitare i file di megaupload sono 1.100 circa. Un patrimonio gigantesco di dati, per una quantità stimata di 28 petabyte di file. La gestione dei mille server – dislocati tra Stati Uniti e in Canada – prevede l’esborso di circa 9mila dollari al giorno.
Intanto i responsabili di megaupload stanno tentanto una mediazione con i vertici statunitensi per cercare di restituire i files agli utenti, almeno quelli “legali”.
L’industria del cinema non vorrebbe che i files andassero eliminati perchè tali file sono una “PROVA” di reato. In sostanza vorrebbero tenersi le prove per fare altre cause contro i responsabili di Megaupload e i vari “intermediari” legati al cyberlocker.
Nessun provvedimento nei confronti dei singoli utenti, almeno stando alle dichiarazioni rilasciate dagli stessi responsabili di MPAA. Intanto, però, una società legale tedesca, che dichiara di lavorare per conto di alcune case cinematografiche, ha iniziato ad inviare a tutti gli utenti di MegaUpload una lettera alquanto minacciosa nella quale viene intimato il pagamento di una cifra “forfettaria” pari a 150,00 Euro onde evitare processi legali. Truffa?






