Mark Zuckerberg oggi al parlamento europeo, come seguirlo in streaming

Oggi, martedì 22 maggio 2018, alle ore 18:30 circa, l’amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg comparirà di fronte al Parlamento europeo per rispondere a domande che probabilmente si concentreranno sulle politiche relative alla privacy degli utenti di Facebook.

L’incontro inizialmente sarebbe dovuto avvenire in forma privata o per lo meno in una sessione del parlamento “chiusa”, ma ieri, il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, ha dichiarato che Zuckerberg ha accettato un live streaming dell’incontro e quindi sarà possibile vederlo nel web.

Ho parlato personalmente con il Ceo di Facebook, Zuckerberg, della possibilità” di trasmettere in “webstreaming l’incontro con lui. Sono lieto di annunciare che ha accettato questa nuova richiesta

precisa il tweet.

Come seguire Mark Zuckerberg all’UE in Streaming

Lo streaming sarà disponibile attraverso la pagina di Tajani su Facebook e sul sito web del Parlamento europeo. E’ in programma alle ore 18 un incontro preliminare tra Tajani e Zuckerberg alle 18:00 e a seguire la conferenza alle 18:20.

Gli interessati potranno seguire l’incontro – previsto tra le 18:15 e le 19.30 – sul sito del Parlamento Europeo.

Stando alle indiscrezioni Zuckerberg dovrebbe chiedere scusa, ancora una volta, su quello che è successo con il recente scandalo che ha visto milioni di dati privati degli utenti finire in mano a delle società.

Le parole di Tajani

Ritengo molto positivo che il fondatore di Facebook abbia accettato il nostro invito a venire di persona a confrontarsi con i rappresentati di 500 milioni di cittadini

ha sottolineato Tajani che prima della riunione, come detto precedentemente, avrà un bilaterale con Zuckerberg.

Ha poi proseguito dicendo:

E’ un segno di rispetto verso il potere legislativo del mercato europeo, il più grande al mondo. Ho apprezzato anche la sua disponibilità a che l’incontro sia aperto direttamente a tutti i cittadini.

**aggiornamento**

Ecco cosa ha detto il fondatore di Facebook al parlamento europeo:

E’ chiaro che non abbiamo fatto abbastanza per evitare che i nostri strumenti non creassero danni. Ci scusiamo per gli errori commessi, ci vorrà del tempo ma sono impegnato a impedire che si ripeta. Nel 2016 eravamo troppo lenti per identificare le interferenze russe nelle elezioni Usa, ma ora siamo più preparati per far fronte agli attacchi”.

Il fondatore di Facebook ha poi promesso di raddoppiare il numero delle persone che lavorano alla sicurezza della compagnia e sottolineato che ciò avrà un “significativo impatto sul profitto, ma tenere al sicuro le persone sarà sempre più importante dei nostri profitti”.

A proposito del regolamento General Data Protection Regulation, “abbiamo sempre condiviso questi valori” e “andremo ancora oltre per rispettarli, con nuove forti regole. Stiamo rendendo gli stessi controlli e impostazioni disponibili alle persone nel mondo”. “Rispetteremo il nuovo regolamento sulla privacy  e contiamo di farlo quando entrerà in in vigore il 25 maggio.




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