Google è diventato il motore di ricerca più utilizzato al Mondo e di conseguenza, quello che si trova sotto l’occhio del ciclone da parte dei titolari di copyright (musica, film, serie tv etc) che fanno molta pressione su BigG affinché adotti strumenti efficaci in grado di filtrare tra i risultati quei link che conducono a contenuti pirata.
Google contro la Pirateria
Così negli ultimi anni sono state diverse le misure adottate da Google per combattere la pirateria. Innanzitutto, il suo algoritmo è stato aggiornato in modo da assegnare un basso ranking (punteggio che google da ad i siti per farli uscire prima o dopo nei risultati di ricerca) ai siti che contengono una serie di parole chiave che linkano a contenuti illegali.
In pratica questi siti non vengono censurati, ma solo messi in coda nei risultati di ricerca. Per assegnare un basso ranking BigG si basa anche sul Digital Millennium Copyright Act (DMCA), ovvero lo strumento messo a disposizione degli utenti per notificare le violazioni del copyright.
Google ha ricevuto critiche dai detentori dei Diritti che invece avrebbero voluto un blocco completo dei siti. Ma una recente sentenza dell’Alta Corte di Parigi ha dato ragione a BigG affermando che Google e Bing (motore di ricerca Microsoft) non sono obbligati a filtrare i risultati contenenti i file torrent.
La richiesta era stata avanzata dall’industria musicale Syndicat national de l’édition phonographique (SNEP).
La motivazione di questa decisione è che una soluzione del genere andrebbe anche a bloccare e a danneggiare coloro che utilizzano il protocollo BitTorrent in modo legale.
Google vs Duckduckgo
Se volete accedere a tutti i contenuti senza censure c’è un altro motore di ricerca chiamato DuckDuckGo: è un motore di ricerca che sta spopolando negli ultimi tempi sottraendo sempre più utenti al più famoso Google.
Nel 2015 le ricerche effettuate sul suo motore sono aumentate di circa il 74% rispetto all’anno precedente e questo la dice lunga sulla velocità con la quale cresce.
DuckDuckGo non traccia gli utenti; in altre parole non raccoglie informazioni sulle loro attività tutelandone la privacy. La sua interfaccia è molto pulita, non segue i trend e offre risultati meno influenzati da pubblicità e filtri.
Inoltre, supporta i comandi !Bang per reindirizzare la ricerca su siti specifici direttamente da DuckDuckGo.
Ne abbiamo parlato approfonditamente qui.









