Una curiosità sul famoso client di messaggistica per smartphone, di proprietà di Facebook, Whatsapp. Lo sapevate che sarebbe (in teoria) vietato agli under 16? Si avete capito bene. I maggiori utilizzatori di quest’app in realtà non dovrebbero utilizzarla, è un controsenso ma è cosi!
Nelle politiche di privacy della nota app si legge infatti che l’app non è un servizio adatto ai bambini e che l’uso da parte di minori costituisce grave violazione delle condizioni. Stesse restrizioni per gli utenti che si collegano da paesi sotto embargo o ritenuti “simpatizzanti dei terroristi” secondo il Governo degli Stati Uniti D’America.
Altra curiosità sono i contenuti inviati. Le condizioni di utilizzo prevedono infatti che non sia possibile condividere materiale illegale, dannoso, diffamatorio o razzista, né tantomeno pornografico.
Quello degli under 16 non è l’unico divieto posto nelle condizioni d’uso dell’app. E’ vietato, infatti, l’invio di messaggi e contenuti di natura pornografica, razzista, offensiva, minacciosa, illegale e diffamatoria.
Paradossale tutto ciò visto che proprio tra i giovani questo whatsapp è lo strumento più utilizzato proprio per diffondere immagini e video, spesso anche pornografiche.
Insomma condizioni d’uso scritte tanto per scriverle e per stare a posto con le eventuali leggi in vigore ma chi le rispetta? 🙂











