Liberalizzazione della Wifi: depositato il testo modificato!

Lunedì sera l’Onorevole Boccia, relatore del testo del decreto del Fare, ha depositato il testo delle modifiche del DL 69 del 21 giugno 2013.

Le modifiche hanno accolto le richieste del deputato Quintarelli di Scelta Civica e dall’onorevole Marco Meloni del PD  ed in particolare riguardano il comma 1 ed il  2 che viene totalmente soppresso:

L’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia WIFI non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l’articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1o agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni, e l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni.

In pratica nel testo approvato il 21 giugno persisteva l’obbligo del gestore di garantire la tracciabilità del collegamento attraverso il MAC address; nel comma 2 si stabiliva che la registrazione della traccia delle sessioni non costituisse trattamento di dati personali e non richiede adempimenti giuridici. Questa affermazione ha suscitato il monito del Garante: secondo la Direttiva europea sulla riservatezza e del Codice privacy, l’ip del terminale rappresenta un dato personale identificativo  e per questo renderebbe necessario la registrazione dell’utente, facendo in questo modo dei passi indietro rispetto alla connessione libera, tanto auspicata.

Marco Meloni ha così commentato il deposito delle modifiche:

La liberalizzazione del WiFi in Italia andrà avanti. Abbiamo richiesto ai relatori del provvedimento di presentare un nuovo emendamento, che affermi il principio della libertà di accesso in modo chiaro e inequivocabile




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