L’esperimento fallito So.cl di Microsoft

Al fronte di successi planetari come quelli di Facebook e Instagram, ci sono anche tanti social network che non hanno fatto breccia sugli utenti. Alcuni, tipo il social network di Google (Google+) continuano a esistere e provano a conquistarci, altri vengono messi da parte.

Microsoft So.Cl

Ci riferiamo in modo particolare al social network (che probabilmente molti di voi non avete mai sentito nominare) So.Cl((lo trovate a volte menzionato anche come Socl), apparso sulla scena nel 2011 e mai decollato veramente.

Pensato per gli studenti, So.Cl si distingueva per l’attenzione al mondo dell’apprendimento online, con una sezione dedicata alla rielaborazione e alla condivisione dei contenuti.

Redmond aveva puntato sugli studenti statunitensi per la prima sperimentazione del proprio social network(parliamo del 2011): auspicava di trattenerli nelle maglie della propria rete con una serie di funzioni dedicate alla condivisione di immagini e video e alla fruizione collettiva, affiancandovi una soluzione di ricerca basata su Bing

Ricco di funzioni forse mai capite

Ricco di funzioni “originali” come ad esempio la raccolta di post e la possibilità di fare conversazioni tematiche, consentiva di rendere pubbliche le ricerche fatte tramite il browser Bing.

Lo scopo era, tra le altre cose, quello di “spingere” gli iscritti a sfruttare i risultati ottenuti per creare un collage di immagini e brevi filmati da usare al posto delle parole.

Un’interfaccia grafica richiamava molto quella di Google+ anche se in realtà, nella sua incarnazione finale, non è MAI stato in grado di distinguersi dalla massa e adesso ne paga le conseguenze.

In modo definitivo. Addio So.cl, mancherai di sicuro a quei pochi che erano a conoscenza della tua esistenza 🙂




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