Le reti 5G sono realmente rischiose per la salute?

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A qualcuno di voi manca ancora la linea 4G? Pensate che l’evoluzione tecnologica non ha mai fine, e ben presto arriveremo alla generazione 5G, uno standard di quinta generazione che permetterà prestazioni e velocità superiori a quelli della tecnologia 4G/IMT-Advanced che la ha preceduta.

Reti 5G in espansione

La rete 5G comporterà un gran salto a livello prestazionale. E’ capace, infatti, di trasmettere fino a 20Gb/s alla sua massima velocità. Pensate che l’attuale rete veloce, la 4G, nella sua forma LTE, può trasmettere fino a 100Mb/s.

Un altro aspetto molto forte di questa nuova tecnologia è il ritardo di ricezione: è assolutamente minimo, si calcola 1Ms per ogni risposta. Questo rende il 5G non solo ideale per scaricare grosse quantità di dati e navigare davvero veloci, ma permette anche di trasmettere in streaming o avviare videogiochi con zero ritardi praticamente ovunque.

Volendo, questa tecnologia può finalmente mettere delle solide fondamenta sui videogiochi in altissima risoluzione con solo la comunicazione in streaming. Nessuna console potentissima a farne da intermezzo insomma.

La 5G è nociva per la salute?

Ma è tutto oro quel che luccica? Molti utenti lamentano il fatto che la 5G è, in tutto e per tutto, nociva per la salute. Più è potente la frequenza radio, maggiori sono gli effetti, non è forse così? Vediamo di analizzare insieme quali sono le teorie per il quale si pensa che la 5G sia nociva per noi.

Non è forse la 5G una frequenza radio potente quando le Microonde? Una densità abbastanza forte di questa frequenza può bruciarci dall’interno.

Molti tremano quando si parla del termine “Radiazioni elettromagnetiche”, ma attenzione, così come tempo fa si faceva il discorso del mercurio nei vaccini, vi sono diverse categorie di frequenze. In questo caso, i raggi X e Gamma sono considerati Ionizzanti, ovvero capaci di reagire con la composizione chimica delle molecole sotto una certa quantità.

Unica eccezione, certo, sono i raggi Microonde che costituiscono una forma non-ionizzante che però allo stesso tempo può cuocere e bruciare tranquillamente. Ma allora, su cosa si appoggia il 5G? Al momento sul non-ionizzante, e sullo stesso livello d’interazione della comunicazione Wifi, Bluetooth e GPS.

In poche parole, per subire un qualsiasi tipo di problema dobbiamo sostare sotto una delle antenne più potenti praticamente a vita… e forse qualcosa succederà. Non possiamo negare che fra router, cellulari, cuffiette e console abbiamo già avuto a che fare abbastanza con frequenze che vanno dal 2.4Ghz al 5Ghz. 

E per la precisione, anche le Microonde si basano su una frequenza che va dalle 2 ai 4Ghz. Cambia però il raggio d’azione (7.5 / 15cm) con il quale può davvero fare del male.

L’organizzazione mondiale della sanità l’ha inserita come un rischio per i tumori!

Attenzione anche a questa fonte d’informazione. Sì, è vero che la 5G è stata inserita come un rischio… ma non come un pericolo. Inoltre, nella stessa categoria sono presenti anche la caffeina o le bibite. In poche parole, la 5G è al momento classificata come una tecnologia che fa male alla salute così tanto quanto una tazzina di caffè di troppo o come la coca cola al mattino. C’è una forte distinzione fra rischio e pericolo, il che attesta che ancora non sappiamo molto su questa tecnologia.

Concludiamo col dire che, almeno su questo piano, la 5G non può portarci tumori. Il rischio che comporta per davvero è l’impatto che ha sulla natura: essendo una linea che si basa su onde più corte, bisogna installare più antenne.

Inoltre, si sta ancora cercando di capire se le frequenze usate disturbano l’attività degli insetti.


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

1 commento

  1. I rischi ci sono e l’inquinamento elettromagnetico è una realtà. L’entità sia del pericolo che dei rischi che potrebbero arrecarci le nuove tecnologie si valuteranno nel tempo. Potrebbe però essere troppo tardi

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