Le operazioni per Android che richiedono ancora il Root

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Quando prendiamo il nostro nuovo Smartphone Android, a volte pensiamo immediatamente “Adesso devo farci il Root”. Ma a che serve il Root? Naturalmente ad effettuare operazioni che normalmente il sistema operativo non ci da il permesso di fare.

Man mano che passano gli anni, però, sembra diventare sempre più evidente che queste funzioni sono un po’ esagerate da tenere così racchiuse

Ecco quali sono in buona parte:

Effettuare il Backup delle Apps: Certo, se avete un manager esterno capace di fare il Backup (come il KIES della Samsung) la cosa non sembra tanto complicata…ma se dovete farlo direttamente dal cellulare, non avete i permessi per farlo normalmente. Android non può leggere i dati integrali d’un App, per sicurezza e protezione da eventuali infezioni.

Cambiare il server DNS: perfino l’iPhone può cambiare DNS, basta sapere come farlo. Ma su Android non è proprio semplice: anche se è possibile cambiare DNS senza Root, l’operazione è piuttosto scocciante e bisogna farlo per ogni rete (come in fondo si deve fare anche per iOS).

Non si può cambiare “globalmente” il DNS della connessione, ciò non è permesso.

Rimuovere le Apps pre-installate: a volte un cellulare può avere al suo interno l’installazione d’applicazioni per maggior parte “sponsorizzate”. Possiamo disabilitare queste app ma non disinstallarle completamente.

Solo con il Root possiamo accedere alla partizione del sistema operativo e rimuovere i fastidiosi programmi spazzatura…anche se richiede un po’ d’attenzione nel farlo!

Accesso esteso del sistema: se vogliamo installare un programma particolare che ci permette di usare il display in maniere non studiate dalla marca dello Smartphone, questo non ci è permesso. Così come non possiamo installare ed usare programmi che aumentano o diminuiscono la velocità del processore.

Gestione estesa dei permessi: così come siamo senza Root, non possiamo gestire i permessi singoli di ogni App come desideriamo: siamo limitati ad accettarli, qualunque essi siano. Con il Root ed il programma adatto, possiamo gestire e rimuovere i permessi singolarmente.

Bloccare le pubblicità: sì, per navigare uno può anche dire che basta usare il Browser Adblock, ma ci sono metodi più efficienti e rapidi per bloccare ogni tipo di pubblicità.

Per farlo però dobbiamo modificare il file Hosts, che non possiamo toccare se il nostro cellulare non è Rootato. AdAway è un ottima app per esempio.


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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