Le nuove sfide dell’intelligenza Artificiale

La tecnologia ha fatto passi in avanti molto importanti e significativi negli ultimi anni. L’intelligenza Artificiale ha prodotto nuovi strumenti in grado di facilitare la nostra vita, tipo questa tastiera con intelligenza artificiale.

Intelligenza artificiale, potenzialità enormi

La prospettiva porta verso una robotica davvero autonoma. Potenzialmente questo scenario consentirà lo sviluppo di grandi opportunità, ma al contempo genererà profondi cambiamenti sulla società, ponendo sfide dal punto di vista operativo, etico, economico e della sicurezza.

In campo sanitario i robot e l’intelligenza artificiale possono analizzare i dati dei pazienti, migliorare la diagnostica e supportare i chirurghi negli interventi critici. Insomma, il lavoro guarda al futuro e cresce la consapevolezza del valore della tecnologia ma non manca un pizzico di scetticismo che accompagna ogni transizione. 

Per 6 manager su 10, infatti, aziende e lavoratori non sono pronti. Inoltre, per un manager su due l’intelligenza artificiale può creare business e portare vantaggi in diversi ambiti. Tuttavia il 59% dei soggetti monitorati riscontra – nelle aziende e nei lavoratori – una certa impreparazione nell’affrontare le sfide dovute all’avvento delle nuove tecnologie.

Le aziende riorganizzano la loro struttura

Le aziende si trovano a fare i conti con la riorganizzazione strutturale (34%) e la formazione delle risorse (29%), due principali conseguenze dell’introduzione e utilizzo dell’intelligenza artificiale. I lavoratori invece hanno davanti l’opportunità di evolvere competenze e abilità (32%) e di imparare a lavorare insieme alla tecnologia (29%).

E in questo quadro, secondo i manager, un ruolo focale deve svolgerlo anche il Legislatore, principalmente nello stabilire regole eque senza frenare la spinta a innovare (37%).

Per questo motivo l’Unione Europea propone un triplice approccio volto ad aumentare gli investimenti pubblici e privati, a prepararsi per i cambiamenti socioeconomici e ad assicurare un quadro etico e giuridico adeguato.

L’iniziativa fa seguito alla richiesta dei leader europei di definire l’approccio dell’Europa all’intelligenza artificiale. L’unione Europea dovrebbe, quindi, aumentare gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione per l’Intelligenza Artificiale di almeno venti miliardi di euro entro la fine del 2020.

Aumento degli incentivi da parte dell’UE

A sostegno di tali sforzi la Commissione sta aumentando i propri investimenti fino a 1,5 miliardi di euro per il periodo 2018-2020 nel quadro del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020. Si prevede che tale investimento mobiliterà altri 2,5 miliardi di euro di finanziamenti dei partenariati pubblico-privato esistenti, ad esempio in materia di big data e robotica.

Fornirà sostegno allo sviluppo dell’IA nei settori principali, dai trasporti alla sanità; metterà in contatto e rafforzerà i centri di ricerca sull’IA nell’Europa intera e incentiverà le prove e la sperimentazione. La Commissione fornirà inoltre appoggio all’elaborazione di una “piattaforma di IA a richiesta” che offrirà l’accesso alle risorse pertinenti all’IA nell’Ue a tutti gli utilizzatori.  

Sarà inoltre mobilitato il Fondo europeo per gli investimenti strategici per fornire a imprese e start-up un sostegno aggiuntivo finalizzato agli investimenti in IA.

Grazie al Fondo europeo per gli investimenti strategici si mira a mobilitare oltre 500 milioni di euro di investimenti complessivi entro il 2020 in diversi settori chiave.




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