Le molestie? non sono perseguibili se fatte tramite la messaggistica istantanea

L’articolo 660 del codice penale recita così:
Molestia o disturbo alle persone. Chiunque, in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a lire un milione.”
Ma cosa accade se le molestie vengono perpetrate tramite un servizio di istant messaging?

Il fatto risale al 2011: un uomo molestava attraverso invii di messaggi osceni attraverso MSN una minorenne.
La sentenza di appello della Corte di Napoli, riferita al caso in questione, si era conclusa con una condanna dell’imputato a tre mesi di reclusione. Ma oggi la Cassazione ha giudicato inapplicabile l’articolo ai casi di messagistica istantanea.

Nel caso specifico, poi, determinante è stato l’intervento della mamma della vittima delle molestie, che volontariamente si è sostituita alla figlia per stanare il molestatore: il flusso di messaggi poteva essere interrotto in qualsiasi momento. La messagistica, secondo la Corte, non è invasiva quanto la telefonata e le molestie possono essere esercitate solo con la volontarietà della vittima.

Interpretando quindi formalmente l’articolo 660 del codice penale, la Cassazione ha emesso una sentenza che rappresenterà un precedente importante per i casi a venire.

Da un punto di vista più profano però, è allarmante pensare che gli eventuali molestatori possano “cavarsela” solo perchè hanno chiesto e ottenuto il consenso dell’interlocutore; non si può fare a meno di esprimere qualche preoccupazione sulle possibili future applicazioni di una simile linea interpretativa che potrebbe coinvolgere l’intero mondo della Rete.
L’impossibilità di stabilire un’analogia tra il tradizionale telefono e gli attuali sistemi di comunicazione è determinato da una deficienza di leggi e di attualizzazioni delle stesse: la normativa sullo stalking, sulla privacy e sulle molestie on line andrebbe aggiornata di continuo, a passo coi tempi che corrono.




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