Il 2016 è stato un anno…complicato, per i cellulari muniti del sistema operativo Google Android. Vediamo quali sono stati gli eventi che hanno più imbarazzato le case e gli utenti che hanno uno Smartphone decente per sé.
Lo scandalo del Note 7.
E come non iniziare questa sequenza d’eventi, se non parlando di come il Note 7 della Samsung ha messo i puntini sulle “i” su come bisogna evolvere un Phablet testando a dovere tutte le funzioni? Un errore che verrà ricordato per anni.
Questi cellulari non facevano altro che esplodere, causando danni a cose e persone, e c’è chi insiste ancora a conservarne uno in casa. C’è chi lo fa per collezionismo e chi lo fa per rivenderlo a caro prezzo una volta che questi cellulari saranno particolarmente rari.
Quel che è certo però, è che la Samsung ha reagito troppo tardi all’intero evento, causando così perdite per milioni di dollari per la casa.
La mancanza evolutiva del design, in particolare di Sony
Nonostante le promesse di design veramente “shock” per il pubblico, non s’è visto veramente qualcosa di nuovo. Questo vale per tutti i cellulari, è vero, ma in particolare dobbiamo dare un occhio di riguardo verso la Sony.
I loro ultimi cellulari mancano d’una vera evoluzione nei dettagli. E’ difficile passare dal look “rettangolare”, ma lo si può anche fare in piccoli passi.
La Sony non ha mai fatto un più piccolo passo, ha solitamente rilasciato modelli sempre più potenti senza cambiare nulla di fatto.
I rischi del Design modulare, parola di LG
Bisogna dire che l’idea di usare vari moduli per accedere a delle funzioni avanzate non è poi così male, costi a parte…del resto, però, la casa LG non ha potuto veramente approfittarne come ha fatto la Motorola con il suo Moto Z.
Come risultato questi finiranno forse per abbandonare proprio l’idea del design modulare!











