Le lettere inviate da Berlusconi riguardo il rimborso IMU in campagna elettorale ci sono costate 2 Milioni di euro

Si è proprio cosi. Ricordate le lettere inviate dal Cavaliere in campagna elettorale dove prometteva di rimborsarci l’IMU? Bene, questa cosa a noi italiani è costata 2 milioni di euro. La notizia girava su facebook già da qualche tempo, poi è arrivata la conferma. La lettera arrivata a milioni di persone in campagna elettorale non l’ha pagata il Pdl, o è più corretto dire che una bella fetta delle spese di spedizione, ben 2.160.000 euro, sono state a carico di noi cittadini, a nostra insaputa ovviamente!

La legge parla chiaro: il francobollo, per i questo tipo di attività elettorali, per gli aspiranti parlamentari, costa meno. Molto meno a dire la verità.

Spesso, i partiti, forti della legge 515 del 10 dicembre 1993 che consente loro una riduzione dei costi davvero notevole, usano il mezzo postale per inviare comunicazioni in campagna elettorale.

Nel caso della lettera relativa AL RIMBORSO IMU inviata dal PDL(più precisamente dal leader) sono costati appena 4 centesimi l’una. Tale privilegio, è bene precisarlo, è garantito a tutti i partiti e non solo al leader del Pdl. Ma il punto è un altro. Perché tirando le somme, quelle missive, alle Poste, sono costate 28 centesimi ognuna. Chi ha pagato i 24 centesimi di differenza?

Secondo voi? Lo Stato.

Facendo due conti, per promettere i 4 miliardi dell’Imu sulla prima casa a 9 milioni di persone (tante sono le lettere spedite) gli italiani hanno contribuito con 2.160.000 euro.

E’ un’altra legge che andrebbe cambiata OVVIAMENTE!

Ci sarà mai in italia un rinnovamento e qualche taglio alla casta? vedremo!




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