L'antitrust europeo pronto ad indagare su Android: Microsoft e Nokia segnano una prima piccola vittoria

Il consorzio FairSearch.org, del quale fanno parte anche Microsoft e Nokia sembra aver segnato una prima vittoria nei confronti di Big-G. La commissione Antirtrust europea, infatti, sembra essere in procinto di avviare un’accurata indagine per verificare la posizione di Google in merito alle pratiche di mercato adottate per spingere Android alla conquista del mercato Europeo.

Secondo Microsoft e Nokia, Big-G avrebbe concesso sconti “smisurati” ai maggiori produttori di device mobili sui prezzi delle licenze di uso di Android allo scopo appunto di convincerli ad adottare il proprio sistema operativo. Tra l’altro, con l’installazione dell’O.S. Google avrebbe anche imposto l’installazione di pacchetti software quali Maps e Gmail aggravando ulteriormente la propria posizione. Il perpetrarsi di tali pratiche avrebbero procurato a Google un vantaggio enorme: l’acquisizione in pochissimo tempo di oltre il 70% della quota di mercato nel vecchio continente.

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Le accuse però non si fermano qui: addirittura viene ipotizzato che Google avrebbe fatto pressioni sui produttori affinché ritardassero o annullassero la presentazione di modelli equipaggiati con sistemi operativi concorrenti. La risposta alle accuse non si è lasciata attendere: in un comunicato ufficiale, Big-G afferma che “Android è in realtà un sistema operativo aperto, libero, che lascia a tutti decidere autonomamente  come sfruttarlo”. Niente da ridire su questo e poco da ridire sulle pratiche commerciali e la formulazione dei listini di vendita del sistema operativo. Molto invece da ridire qualora fossero accertate le “pressioni” di cui parlavamo prima…

 




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