Facciamo un pò di chiarezza sulla notizia che circola in queste ore su facebook e non solo. La notizia parla di uno scontrino di un pasto al padiglione giapponese di Expo 2015, nel giorno dell’inaugurazione. Un visitatore avrebbe speso 115 euro per una bottiglia d’acqua (pagata 5 euro) e un pasto tradizionale nipponico, ritenuto però prelibato e caro.
Su questa notizia si è formata una polemica facendo nascere dubbi in merito al prezzo troppo alto, qualcuno pensava ad una bufala, qualcun altro ad una manipolazione via Photoshop ma ecco che il proprietario dello scontrino fa le sue precisazioni
– Lo stand giapponese ad Expo propone 2 opzioni: una a prezzi popolari con vari tipi di menu e questo ristorante, dove il nostro fondatore ha consumato la cena, che ha circa 20 coperti con personale giapponese venuto apposta per l’evento.
– Nessuna sorpresa nel conto, Andrea sapeva quanto avrebbe speso ed anzi, al contrario di quanto avviene in Italia, non é stato addebitato il coperto ed il servizio, ottimo peraltro. Nessuna “truffa” o spiacevole sorpresa, quindi.
– Si è fatta ironia sul fatto che fosse solo il secondo scontrino, ma ciò è dovuto al fatto che Andrea ha cenato molto presto e che il posto ha a disposizione pochissimi posti, tanto che alcune persone non sono state accolte.
– Il menu degustazione propone porzioni piccole, ma ciò capita in molti ristoranti di lusso.
– Lo scontrino e´stato strumentalizzato per far intendere che ad Expo il cibo costa carissimo, in realtà ci sono opzioni per tutte le tasche.












