La rete non è più libera: colpevoli governi, Apple e Facebook.

Una voce controcorrente si è levata in quanto a libertà sul web e pirateria: e forse non è un caso che la voce appartenga a Sergey Brin, Ceo di Google.

Page e Brin

In un’intervista rilasciata al quotidiano inglese Guardian, il coideatore di Google insieme a Larry Page, sostiene che la libertà sul web è fortemente limitata e minacciata dai governi e dalle aziende.

Queste ultime, pur di vedere lievitare i propri introiti, aumentano i limiti di accesso degli internauti:  corresponsabili di questo attentato alla libertà di navigazione, Apple e Facebook.

Le due aziende infatti sono accusate di limitare gli accessi alle informazioni a chi non utilizza i propri prodotti; in barba alla privacy, secondo Brin i contenuti del social network dovrebbero essere di fruizione pubblica e che Apple non dovrebbe discriminare i non-possessori delle proprie   App per gli accessi alle informazioni.

Secondo Brin, anche le strategie di antipirateria rappresentano un vero e proprio attentato alla libertà della rete.

Punto di vista, condivisibile o meno.




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