Da quando siamo bambini, ci viene sempre detto di non guardare la TV troppo da vicino, considerando che è “dannosa” per lo sguardo. Inizialmente il discorso era anche più strano su questo senso (si parlava di radiazioni provenienti dal tubo catodico) ma con l’arrivo degli schermi piatti, si è arrivati alla semplice conclusione che l’eccessiva luminosità e i vari effetti del display possano danneggiare la vista, sia in persone molto giovani che anche in età adulta.
A che distanza guardare la TV
Qual è la distanza ideale per guardare la televisione? In realtà, non esiste una distanza universale, piuttosto bisogna basarsi su un fattore principale e due secondari:
- La dimensione dello schermo. Questo è il fattore principale che concerne, naturalmente, la dimensione in pollici del Display. Più è grande lo schermo, maggiore è la distanza minima richiesta.
- La qualità dello schermo. Che sia LED, OLED o altre tecnologie, uno schermo che presenta una risoluzione più alta e definita può dare la possibilità di guardare il tutto ad una distanza più ravvicinata.
- La tipologia di visione. Videogiochi, film d’azione, tutto ciò che riguarda un contenuto ad alta luminosità deve essere vista dalla giusta distanza.
Cominciamo col dire, comunque, che ogni produttore in genere indica la sua distanza adeguata. Una misura universale è presente, ma non sempre possibile per coprire tutti i casi possibili ed immaginabili. Vediamo comunque qualche regola in questione.
Le regole per guardare la TV ad una distanza consona
Iniziamo dalla misura minima per quel che riguarda questa categoria, ovvero le TV da 32 pollici, che poi sono quelle più comuni e vendute. La regola generale è che la distanza minima di visione è di un metro e 30 centimetri, nel mentre una TV da 40 pollici richiede almeno un metro e 70 centimetri. Una TV da 43 pollici richiede perciò un metro e 85 centimetri.
Calcolare la distanza a questo punto è piuttosto semplice, anche arrivando a schermi di 70 pollici che richiedono almeno 2 metri e 80 centimetri di distanza. Nella maggior parte dei casi state già coprendo la distanza minima consigliata (ed anche oltre) considerando che un metro e 30 centimetri per una TV da 32 pollici è una distanza comunque molto ravvicinata al display.
La distanza s’accorcia ancora di più se consideriamo la risoluzione e la qualità dello schermo. La Sony stessa specifica che uno schermo 4K da 50 pollici ha una distanza di visione minima di appena un metro, nel mentre una TV SD (al di sotto della risoluzione HD, e quindi 720p) necessita di almeno 3 metri e mezzo di distanza.
Questo ci porta alla semplice conclusione che la tecnologia ha fatto passi da gigante, ed ha effettivamente ridotto la distanza necessaria per evitare danni al nostro sguardo. Nulla evita comunque che la distanza va aumentata se si deve vedere contenuti ad alta luminosità (in una stanza poco illuminata) per lunghi periodi di tempo, rendendo comunque l’intero calcolo anche basato sulle abitudini dell’utente.
