La crescita globale dell’e-commerce in Italia e nel mondo

Se si guarda all’economia mondiale, uno dei pochi settori che fa registrare una crescita a doppia cifra e che non accennerà a fermarsi nel corso dei prossimi anni è l’e-commerce. Gli utenti sono sempre connessi ed è tramite il web che ormai effettuano gran parte dei loro acquisti.

Non solo quelli più scontati, più economici: l’e-commerce ha investito e rivoluzionato qualsiasi settore, dall’abbigliamento all’automotive, dal food&beverage all’informatica stessa.

In questo momento di particolare fermento per il mondo digitale e per i dati ad esso connesso che analizzano il comportamento degli utenti, le aziende italiane devono essere in grado di intercettare i trend in atto per cavalcare l’onda di questa rivoluzione digitale.

Se si guarda al quadro generale, secondo la Casaleggio Associati nel mondo 1,79 miliardi di persone hanno effettuato almeno un acquisto online e se il 2018 confermerà le stime di inizio anno, si arriverà ad una crescita dell’8% e per il 2021 gli acquirenti digitali saranno 2,21 miliardi.

Nel mondo il valore dell’e-commerce al dettaglio è valso nel 2017 2.290 miliardi di dollari, oltre il 20% in più rispetto al 2016, per una quota che ha raggiunto ormai il 10% delle vendite globali nel mondo retail. La parte da leone è recitata da due superpotenze come Cina e Stati Uniti, dal momento che rappresentano quasi il 70& dell’e-commerce mondiale con un fatturato totale superiore ai 1500 miliardi di dollari.

Anche l’Europa, però, si “difende” bene, dal momento che sono 324 gli utenti che hanno acquistato almeno un prodotto online, per una stima che arriva a 267 milioni di euro con una crescita del 10% rispetto al 2016. Se si guarda all’Europa nella sua integrità, mediamente 68 utenti su 100 acquistano davanti a pc e smartphone, preferendoli agli acquisti fisici, ma la differenza tra le nazioni al top come il Regno Unito e quelle meno sviluppate da questo punto di vista, come la Romania, è ancora tanta.

A far registrare la crescita più veloce negli ultimi cinque anni in Europa sono state Olanda ed Europa, trainate dall’universo fashion, ma anche da elettronica e media, hobby e fai da te, senza dimenticare la crescita dell’arredamento e dei prodotti alimentari e per la cura personale.

Se la diffusione in Italia sfiora ormai il 90% nella popolazione, una percentuale che solo qualche anno fa era davvero inimmaginabile. La popolazione italiana è stata infatti sempre restia agli acquisti digitali, ma con il tempo ha imparato a fidarsi dei rivenditori online, a comprendere le dinamiche di questa realtà e a distinguere siti e piattaforme affidabili.

Così come nel resto del mondo, anche in Italia gli acquisti vengono effettuati principalmente dagli smartphone, secondo la logica ormai acclarata del “mobile first” che sta indirizzando tutto il web verso i dispositivi mobili.

Le realtà italiane risultano forti anche all’estero, dove riescono a generare il 30% delle vendite online complessive. Il primo settore in assoluto in tal senso è quello dell’informatica e dell’elettronica di consumo: gli acquisti online valgono quasi 4 miliardi di euro e sono sempre più gli utenti che effettuano acquisti e regali digitali su siti specializzati come Conilmiologo.it.

Tra i settori con il più alto tasso di crescita restano food&grocery, arredamento e home living, a testimonianza che il made in Italy continua ad essere apprezzato nel resto del mondo anche sul web.

L’influenza dell’e-commerce è visibile anche in settori che potrebbero sembrare molto distanti dal web, come l’automotive e l’editoria, che sono cresciuti rapidamente e continuano a competere anche con i rivenditori fisici.

L’acquisto online genera un volume complessivo di 150 milioni di ordini, con uno scontrino medio di 85 euro: questi dati confermano che gli acquisti digitali non sono più sottovalutabili e rappresentano una fetta importante del commercio internazionale.




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