Kim Dotcom potrà accedere ai dati sequestrati nel 2012 durante il famoso raid

Alla fine l’ha spuntata: Un tribunale della Nuova Zelanda ha stabilito che Kim Dotcom potrà avere accesso alle prove sequestrate durante il famoso raid che lo vide protagonista nel 2012 e che portò al sequestro di Megaupload ed all’incriminazione del fondatore per pirateria online.

Si tratta di una piccola vittoria, che potrebbe però dare una svolta molto importante al processo. Finora, infatti, i suoi avvocati avevano più volte lamentato l’impossibilità di definire una strategia di difesa ottimale in virtù del divieto imposto dalle autorità di visionare il materiale. Questo perché, non avendo accesso alle prove sequestrate, non erano effettivamente in grado di capire l’entità e la gravità del reato commesso dal loro assistito.

Kim Dotcom on Mega, Hollywood, the internet and copyright enforcement - video

Ora Dotcom potrà e dovrà rientrare in possesso di tutto l’hardware ed il software sequestrato. L’intera vicenda mette in cattiva luce la giustizia Americana, che ha richiesto l’estradizione di DotCom sollecitata evidentemente dalle major cinematografiche, presunte parti lese nel processo.

 

 




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