Kim Dotcom e la giustizia, rischia grosso

Il fondatore di MegaUpload attualmente impegnato con la sua nuova creatura MEGA potrebbe rischiar grosso visto che le sue grane giudiziarie non sono ancora finite. Ovviamente parliamo del processo a Megaupload non al recente progetto. Come ben sapete, Dotcom è accusato di violazione di copyright, accusa che lui ha respinto sostenendo di non poter essere giudicato colpevole della diffusione di materiali protetti, perché sono stati gli utenti a sfruttare male i suoi servizi e non lui. L’udienza per l’estradizione dalla Nuova Zelanda si fa più vicina grazie ad un ricorso vinto dagli Stati Uniti che riguardava la presentazione e visione di alcune prove.

Venerdì i suoi avvocati avevano avanzato dinanzi al giudice una richiesta: cioè quella che l’accusa raccogliesse tutte le prove di violazione dei diritti, e cioè una miriade di file che avrebbe sicuramente reso la loro vita impossibile. 

Paul Davison, uno degli avvocati di Dotcom ha già programmato di appellarsi alla Corte suprema della Nuova Zelanda. Secondo la legge neozelandese il team legale di Dotcom deve prima presentare una domanda al tribunale che dovrà decidere se ci siano le motivazioni per procedere con un ricorso.

Nella sua sentenza la Corte d’appello ha sottolineato alcuni elementi che hanno portato al verdetto.




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