IPS: il futuro del GPS è più vicino.

Pochi mesi fa Google Maps ha pubblicato alcune mappe di edifici famosi; non parliamo di “esterno” dell’edificio ma di “interno”! In poche parole la mappatura interna di un edificio (come biblioteche, musei, uffici etc.) consentirebbe agli utenti dotati di smartphone di poter navigare all’interno dell’edificio come se si trovasse in strada.

In futuro non sarà più necessario bussare porta per porta e chiedere “scusi, sa dov’è il tale ufficio?” potremmo impostare sullo smartphone il nome dell’ufficio ed essere guidati lettaralmente passo passo.

Questa tecnologia risponde al nome di IPS (Indoor positioning system) e, come spiega Sebastian Anthony su ExtremeTech, sarebbe in grado di sfruttare dati provenienti da reti WiFi e segnali bluetooth che coadiuvati dai senori in dotazione agli smartphone (accelerometri, giroscopi etc) consentirebbe di determinare l’esatta posizione dell’utente anche all’interno di un edificio. Sapendo dove sono posizionati i vari punti di accesso, i loro segnali possono essere triangolati in base all’intensità per determinare il punto in cui ci si trova e avere indicazioni per raggiungere un determinato punto. Attualmente il primo Chip in grado di decfirare e calcolare tali dati è stato sviluppato dalla Broadcom.

Installando degli appositi ripetitori nei luoghi chiusi, l’IPS potrebbe in futuro affiancarsi al GPS – attuale standard – sopperendo alle sue mancanze dettate soprattutto dalla debolezza del segnale ed al limite di utilizzo nei soli luoghi aperti.

Uno smartphone con IPS potrebbe calcolare quanti gradini vengono saliti quotidianamente, quanti passi facciamo quando ci alleniamo e quindi informarci delle calorie consumate. Più interessante risulta l’applicazione di tali sistemi nell’ambito dei musei o degli edifici pubblici in geberale: nei musei potrebbe sostituire le attuali videoguide lasciando che siano gli utenti a decidere dove andare oppure suggerendogli il percorso da seguire.

L’IPS potrebbe anche essere usato dai social network per consentire agli utenti di condividere la propria posizione con i propri amici, cosa che attualmente viene fatta con il solo sensore GPS.




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