Secondo una ricerca effettuata da una compagnia svedese(Neurons Consultancy, per conto del ConsumerLab – Ericsonn) su un campione composto da 30 volontari fra i 18 e i 52 anni se la connessione ad internet è lenta o la visione in streaming va “a scatti” questo potrebbe deteriorare la salute della persona.
Il test
I partecipanti sono stati dotati di cardiofrequenzimetri, rilevatori di movimenti degli occhi, cuffie con elettrodi per EEG (elettroencefalogramma) e smartphone Android. Ai volontari è stato chiesto di completare delle attività in in 20 minuti di tempo a disposizione. Ciò che dovevano fare consisteva semplicemente nel navigare online (su siti a piacere) e nel visualizzare dei video su YouTube. Le connessioni, logicamente, avevano dei ritardi pre-determinati.
Ovviamente nessuno dei volontari che si sono prestati al test era a conoscenza di quando la connessione ad internet sarebbe diventata lenta o con lunghe latenze
Nel report si legge:
Per quanto riguarda lo stress, i partecipanti avevano già esibito un aumento anche durante le operazioni di base effettuate poco prima dello stream, che possiamo attribuire alla pressione di dover completare gli incarichi entro un certo limite di tempo
una volta introdotti i ritardi il livello di stress è aumentato ulteriormente
Certo, lo studio è stato fatto con pochissime persone e magari non può essere un campione cosi elevato, quanto riscontrato non è di certo una sorpresa. I ricercatori hanno effettuato una misurazione di alcuni valori provenienti dall’attività cardiaca e dal cervello, scoprendo come i blocchi del video durante l’uso di un dispositivo mobile fossero responsabili dell’aumento della frequenza cardiaca dei soggetti con un buon margine rispetto ai valori base
Che ne pensate? Anche voi andate in “stress” quando va a scatti “internet”? 🙂
Eccovi il link allo studio











