Internet e telefonia: più tutele per gli utenti

Ad agosto 2017 è passato il disegno di legge concorrenza, con molti nuovi diritti per gli utenti di servizi telefonici e Internet. La norma li rende immediatamente esecutivi, ma gli operatori impiegheranno alcune settimane o mesi (a seconda dei casi) per renderli effettivi.

Ma in cosa consistono queste norme? Cerchiamo di capire qualcosa di più.

Disdire facilmente abbonamento

Innanzitutto, la disdetta facile. Non dovrete mai più fare 100 cose per disdire un abbonamento. La disdetta, infatti, dovrà avvenire con le stesse modalità dell’attivazione del contratto: quindi non più solo tramite la raccomandata, ma anche on-line, al telefono e nei negozi fisici degli operatori.

Al momento gli operatori Vodafone, Wind 3 e Fastweb la permettono anche via Pec (posta elettronica certificata), oltre che con la raccomandata. Avremo poi finalmente il diritto a pagare le chiamate a numeri “non geografici” (call center, per esempio) solo a partire dalla risposta dell’operatore.

Nuove tutele anche contro gli abbonamenti truffa al cellulare

La norma chiede che un abbonamento a servizi premium (loghi, oroscopi, giochi, suonerie ecc.) sia attivabile solo con “l’espresso consenso” dell’utente. Secondo gli operatori è già così, ma le truffe continuano perché i loro sistemi di tutela sono aggirati dai criminali (per esempio, con script che creano clic automatici simulando quelli degli utenti) o c’è la stessa complicità degli operatori.

Di nuovo c’è però che il concetto di “espresso consenso” è diventato norma di legge e quindi Agcom (l’Autorità garante delle comunicazioni) può avere una leva maggiore per obbligare gli operatori a proteggere di più gli utenti.

Da segnalare anche la durata massima dei contratti portata a 24 mesi. Ad oggi superano questo limite solo le offerte con cellulare incluso; gli operatori interverranno per cambiarne i termini.

Infine, i costi di disdetta commisurati alla durata del contratto e ai costi sopportati dagli operatori. Agcom dovrà valutare se gli operatori rispettino o no questo diritto.




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