In manette tre dipendenti di Baidu: eliminavano post per denaro.

Cancellavano post su commissione e dietro pagamento: sono stati arrestati 3 dipendenti di Baidu, il più grande motore di ricerca cinese.

Tre dipendenti del search engine cinese dell’azienda di Shanghai sono  finiti in manette per tangenti in cambio dell’eliminazione di una serie di risultati dall’indexing della piattaforma stessa.

La notizia è stata pubblicata su molti giornali: un quarto dipendente non è riuscito a portare a termine il reato ed è stato “solo” licenziato; in Cina sono moltissime le aziende che si occupano di controllo della rete, al fine di eliminare i post considerati “pericolosi”.

Un dipendente di una di queste aziende, la  Beijing Haotian Lianmeng, ha reso pubblico il listino prezzi per la cancellazione dei post: con 1000 yuan, corrispondenti a circa 100 €, è possibile eliminare un post all’interno di un forum, 2000 yuan per i blog e oltre 3.000 yuan per eliminare una notizia pubblicata su un sito di news.

Esistono inoltre pacchetti a scadenza annuale che garantiscono un controllo continuo e la cancellazione di tutti i post considerati pericolosi con un costo di 150.000-200.000 yuan.

Chi  richiede questo genere di servizio, visto i costi non abbordabili, ovviamente, esige una certa serietà: Baidu ha promesso di effettuare controlli più severi sui propri dipendenti.




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