Incredibile ma vero: in Italia si potranno pagare gli appartamenti in bitcoin, la valuta elettronica sfruttata anche dagli hacker e che spesso abbiamo citato quando abbiamo parlato di virus cryptolocker e ransoware. La novità è stata resa possibile dall’Agenzia delle Entrate.
In che modo? In poche parole i bitcoin vengono considerati come una qualunque moneta straniera.
bitcoin e l’acquisto della casa
La prima società immobiliare a sfruttare questa possibilità è il Gruppo Barletta, che permetterà di acquistare in bitcoin 123 appartamenti all’interno di un edificio completamente ristrutturato, che si trova nel quartiere di San Lorenzo a Roma.
Siamo la prima società immobiliare al mondo che vende in bitcoin e abbiamo deciso di farlo per tre ragioni: crediamo nei bitcoin; possiamo perché l’Agenzia delle Entrate italiana è una delle poche in Europa a riconoscere la criptovaluta; ci sono centinaia di giovani possessori di bitcoin, milionari, che potrebbero decidere di investirne una piccola parte in una casa
ha spiegato Paolo Barletta, Ceo del gruppo.
il Gruppo immobiliare crede molto in questa modalità di pagamento, e si è offerto di pagare le spese notarili e abbuonare quelle di agenzia per coloro che sceglieranno di utilizzare i bitcoin.
Un risparmio notevole, che si aggira (secondo quanto dichiarato dalla società) sui 25.000 euro di media. Chi non ha bitcoin da parte può sempre acquistarli per l’occasione, in modo da sfruttare questa inusuale possibilità.
Inventato nel 2008 da uno sconosciuto (noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto) convinto di aver creato il sistema finanziario perfetto, il bitcoin ha conosciuto una forte volatilità e nel tempo ha visto schizzare il proprio valore.
Per l’acquisto di appartamenti la società si appoggerà a Coinbase, una piattaforma su cui comprare e vendere facilmente bitcoin, che consente di collegare la valuta al soggetto che la possiede.











