Immersion: Gmail traccia la mappa della nostra vita!

Ricordate il gioco che si trova sulle varie riviste di enigmistica dedicato ai bambini che consiste nell’unire i puntini numerati per avere un’immagine? Il principio utilizzato dalla MIT è lo stesso, solo che invece di seguire la numerazione, la mappa si crea attraverso i metadati dedotti da Gmail.

Il Massachusetts Institute of Technology ha infatti costruito un tool che consente di sfruttare tutti i dati inerenti le mail, a prescindere dal contenuto: mittente, destinatario, orari, luoghi di invio e ricezione. Attraverso l’associazione di questi dati alle persone, il tool genera una mappatura di rapporti e conoscenze.

Un professore di arte e scienze dei media al MIT, Cesar Hidalgo, ritiene che questo grafico possa offrire una rappresentazione completa delle nostre vite, dal punto di vista economico, politico e sociale:

Tutti questi dati sono persone. I dati non hanno senso senza gli esseri umani. Visto così, dall’esterno, è come un’esperienza extra-corporea.

Considerato che Google collabora con la rete di sorveglianza di NSA, qualche dubbio sulla “non politicità” del progetto viene, al di là del simpatico risultato grafico che ne viene fuori.




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