Il tramonto del Black Berry: la Rim è in crisi!

Crisi in casa Research In Motion: la casa canadese genitrice del Black Berry si trova a fare i conti con un bilancio che non va e che la vede costretta alla vendita di uno dei due jet privati della società.

Nel primo trimestre ha registrato una perdita pari a 518 milioni di dollari, con conseguenti tagli al personale per quasi 5000 addetti e un tonfo in borsa che ha raggiunto il 18% del prezzo delle azioni. Inoltre la notizia del ritardo del lancio del Black berry 10 non facilita una situazione già di per sè critica: il nuovo prodotto dovrebbe essere rilasciato nei primi mesi del 2013.

L’avversario Apple gioca quindi con alcuni mesi di anticipo, visto che il nuovo Iphone dovrebbe essere in commercio già a settembre.

La rivista Reuters ha tra l’altro segnalato alcune aziende importanti che hanno dichiarato la loro intenzione di abbandonare il Black Berry per passare alle tecnologie IOS e Android.
Queste scelte sono dettate molto probabilmente anche dall’episodio avvenuto ad ottobre 2011 e che mise fuori gioco milioni di utenti BlackBerry: già da allora alcuni di essi si erano affidati ad Apple per sopperire a quel black out.

Anche al Pentagono la tecnologia Rim è stata abbandonata a favore di un sistema Android fatto ad hoc; la Nationwide Mutual Insurance ha registrato una diminuzione di utenti da 8.500 a 7.000 mentre quelli con un device alternativo sono passati da 0 a quasi 4.500.

GoDaddy, il provider di servizi Internet e di hosting, ha predisposto un piano di emergenza per consentire agli utenti di utilizzare iPhone o terminali Android in caso di un nuovo black out del sistema Black Berry.

Quindi mentre la Rim perde colpi, Apple e Google ingrossano le loro tasche, suddividendo tra loro l’impero delle nuove tecnologie.




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