Il team di Google AMP lancia “Render on Idle”, ecco cos’è

Google in questi mesi, sta lanciando tanti segnali ai webmaster: l’intento è chiaro, bisogna migliorare l’esperienza mobile dei siti se si vogliono ottenere risultati soddisfacenti in termini di ricerca e di vendite. Non a caso, di recente, ha lanciato altri due strumenti di test quali Mobile Scorecard e Impact Calculator.

Oggi vi segnaliamo un’altra novità, stavolta relativa alle pagine AMP. Il progetto AMP è un’iniziativa open source che mira a rendere il web migliore per tutti. Il progetto consente la creazione di siti web e annunci che sono costantemente veloci, belli e performanti su dispositivi e piattaforme di distribuzione “mobili”.

Google Amp Render on Idle

Il team AMP (Accelerated Mobile Pages) di Google ha lanciato una nuova funzione chiamata Render on Idle, progettata per aumentare le impressioni degli annunci per pagina, accelerando il caricamento dell’annuncio quando un utente non intraprende alcuna azione in un browser.

Render on Idle è disponibile per i publisher che utilizzano gli annunci di DoubleClick o qualsiasi rete pubblicitaria che implementa Fast Fetch, un modello che separa il momento in cui avviene la chiamata pubblicitaria da quello in cui avviene l’esecuzione della campagna.

Si tratta, inoltre, di un meccanismo che “riduce” la probabilità che gli utenti vedano spazi pubblicitari “vuoti” consentendo che il caricamento della pagina e la selezione dell’annuncio pubblicitario avvengano in parallelo.

Render on Idle porta miglioramenti

Il team di AMP Google afferma che gli editori che hanno testato tale funzione hanno registrato un aumento del 13% delle impression per pagina e un aumento del 5% dei click e delle query visualizzabili grazie alla possibilità di eseguire il rendering degli annunci quando il browser dell’utente è inattivo, grazie proprio al Render on Idle.

La maggior parte dei publisher che hanno impostato gli annunci AMP di DoubleClick non devono eseguire alcuna azione per l’esecuzione di Render on Idle. Sono i fornitori di pubblicità che si devono adeguare a tutto ciò.

Per ulteriori informazioni vi lasciamo il link della fonte.




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