Il ricordo di Steve Jobs nelle parole dell'amico rivale Bill Gates

Durante l’intervista rilasciata alla tv CBS, nella trasmissione 60 Minutes, Bill Gates si lascia scappare una lacrima quando si parla del suo “nemico-amico”, fondatore di Apple, Steve Jobs.

Quando il giornalista Charlie Rose entra nel merito della sua vita personale e fa il nome del Ceo, scomparso in seguito ad una lunga malattia, in particolare riferendosi all’ultimo incontro tra i due magnati della Silicon Valley, Gates racconta:

Non era melanconico, anzi anche in quell’ultimo incontro poco distante dalla sua morte era proiettato verso il futuro. Si chiedeva il motivo del ritardo dello sviluppo di alcune tecnologie per l’educazione; mi ha mostrato i progetti per la sua nuova barca, anche se entrambi sapevamo che non ci avrebbe mai messo piede. Io e lui siamo in un certo senso cresciuti insieme. Avevamo praticamente la stessa età e siamo stati entrambi a capo di grandi aziende che hanno saputo realizzare e imparare cose nuove. Abbiamo ottenuto molto e la maggior parte di ciò che abbiamo ottenuto lo abbiamo avuto come rivali, ma tra noi c’è sempre stato un grande rispetto e una buona comunicazione, che non è andata persa durante la malattia.

Era previsto un altro incontro tra i due,una cena, ma Steve all’ultimo diede buca e chiamò la segretaria di Bill per avvisarla, dicendo: “Se Bill vuole sapere perché non vengo gli dica che è perché sono uno stronzo”, tipico modo di fare di Jobs per disdire gli appuntamenti, anche quando era la malattia a costringere a farlo.

Vi proponiamo uno stralcio dell’intervista – documentario:




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