Il mistero delle cartucce ATARI sepolte nel deserto, era realtà!

Era la più grande leggenda della storia videoludica e ora è entrata di diritto nella storia, poichè non si trattava di leggenda ma di realtà. Ora, quindi, si può dire con assoluta certecca che nell’agosto del 1983 la Atari, da poco acquistata dalla Warner Media, in seguito alla crisi che il settore dei videogiochi subì in quell’anno si trovò con così tante cartucce invendute (si parla di centinaia di migliaia), rese dai negozi, da recarsi in pieno deserto e scaricarle li come se fosse una discarica!

Tra queste, la maggior parte sarebbe stata composta di cartridges del gioco E.T. the Extra Terrestrial, passato alla storia come il tie-in più brutto di sempre e assurto a simbolo del momentaneo tracollo dell’industria videoludica americana dell’epoca.

Dopo 30 anni, una troupe di documentaristi capitanata dal regista Zak Penn, al lavoro su un film centrato proprio sulla Atari, ha dato il via agli scavi (finanziati, tra l’altro anche dalla Microsoft e da Fuel Entertainment) nel deserto del New Mexico.

Si è trattato quindi a tutti gli effetti del primo ritrovamento archeologico dell’era digitale, il primo scavo finalizzato a comprendere meglio la storia di fatti paradossalmente avvenuti solo 30 anni fa.

Eccovi alcune foto

atari deserto cartucce giochi

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