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Il linguaggio BASIC compie 50 anni!

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Sicuramente chi ha frequentato un istituto tecnico (ITIS) per l’informatica negli anni 90 avrà utilizzato il BASIC e sa di cosa stiamo parlando. Il BASIC è un linguaggio di programmazione sviluppato nel 1964 presso l’Università di Dartmouth sul calcolatore GE-225. Ne furono coinventori i professori John George Kemeny e Thomas Eugene Kurtz.

Il primo programma sviluppato in BASIC  “girò”  il 1º maggio 1964 alle ore 4:00 e l’obiettivo era lo stesso che anche altri stavano inseguendo in quei giorni, come oggi: trovare un modo di spiegare alle macchine cosa fare, che fosse veloce, efficiente, comprensibile e facile da imparare per i programmatori umani.

linguaggio basic

BASIC è il linguaggio di programmazione del famoso Commodore 64, e forse quello più famoso in assoluto fuori dagli ambienti specializzati.

Il BASIC, almeno nelle versioni di Kemeny e Kurtz che costituiscono il cosiddetto “Dartmouth BASIC”, fu progettato per essere un linguaggio semplice da imparare. Per questo si differenziò dalla maggior parte dei linguaggi suoi coetanei enfatizzando la semplicità d’uso piuttosto che la potenza espressiva. Nacque infatti, come dice il suo nome, per poter essere usato anche da principianti (il 75% degli studenti dell’Università di Dartmouth era iscritto a facoltà umanistiche). Le istruzioni erano poche e non complesse.

Il BASIC offriva inoltre (non per scelta degli autori, ma solo perché era figlio del suo tempo) pochi costrutti strutturati, quindi orientati alla creazione di programmi chiari e comprensibili. Fu pensato inoltre come un linguaggio algoritmico, adatto cioè a programmare algoritmi. Fu anche progettato per essere un linguaggio facilmente trasportabile su calcolatori diversi dal GE-225 su cui giravano le prime versioni. Concepito e realizzato originariamente come linguaggio compilato, molte delle sue versioni più note fanno tuttavia uso di interpreti.

Una delle più famose versioni è il Microsoft BASIC, sviluppato da Bill Gates, Monte Davidoff e Paul Allen come Altair BASIC per l’Altair 8800, poi evolutasi nel GW-BASIC per il primo MS-DOS. I microcomputer e gli home computer degli anni settanta ed ottanta, come l’Apple II, gli ZX80/ZX81/ZX Spectrum, i famosi VIC-20 e C-64, gli MSX, integravano nel loro firmware un interprete BASIC.

Il BASIC è ormai obsoleto, certo, ma nei suoi 50 anni è servito a migliaia di programmatori per muovere i primi passi e per formarsi. C’è anche qualche nostalgico che lo usa ancora, magari nelle sue evoluzioni QBASIC o Visual BASIC.

Comunque sia è un pezzo importante nella storia dell’informatica, che merita un posto d’onore nelle nostre bacheche.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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