Il browser migliore tra chrome, firefox, internet explorer e opera

Gli utenti sempre più spesso passano ore ed ore su internet e proprio per questo motivo i loro browser devono essere agili e sicuri e restare al passo con il rapido sviluppo della Rete. Da quando Microsoft ha messo a disposizione Internet Explorer 11 (IE 11) non solo per Windows 8 ma anche per il suo diffusissimo predecessore Windows 7, a molti utenti si presenta di nuovo la questione di quale browser offra al momento la migliore esperienza di navigazione.

In questo test che vi proponiamo la famosa rivista informatica CHIP ha messo a confronto, in un sistema con Windows 7, Internet Explorer 11, Chrome 32, Firefox 26 e l’ampiamente rinnovato Opera 18, analizzandoli per funzioni, sicurezza e velocità.

E’ stato escluso il browser Safari per Mac OS e iOS perché la sua ultima versione per Windows risale a metà del 2012 e non è quindi più consigliabile, se non altro per ragioni di sicurezza.

Nell’analisi sono stati inclusi i browser aggiornati all’ultima versione

Navigare divertendosi

Chi utilizza molto i segnalibri e le tab ha bisogno di un browser dall’interfaccia agile e dalle funzioni intuitive. Gli utenti spesso navigano in Rete un po’ come i telespettatori che fanno zapping: caricano un sito, vi scoprono un link interessante che aprono, nel frattempo fanno una ricerca su Wikipedia, infine tornano al sito iniziale.

Affinché questo tipo di navigazione a tappeto funzioni in maniera fluida tanto quanto il controllo quotidiano dei siti preferiti, i browser devono disporre di una gestione delle tab e dei segnalibri pratica e perfettamente integrata. Chrome, Firefox e IE 11 ci riescono nella maniera tradizionale, cioè tramite i sottomenù e la presenza dei segnalibri a portata di clic nella barra degli indirizzi. Opera invece punta su un sistema teoricamente più elegante, che prevede dei collegamenti con grandi immagini di anteprima nella home, organizzabili anche in cartelle. Questa soluzione però lascia ancora a desiderare per alcuni aspetti: le immagini di anteprima non si aggiornano automaticamente, così i siti di notizie assumono presto un aspetto antiquato. Inoltre Opera consente d’importare i segnalibri
come file Html solo tramite un lavoro certosino. Sono stati questi problemi ad abbassare il punteggio del browser, mentre un aspetto positivo è rappresentato dai pratici comandi con il mouse, che si possono eseguire tenendo schiacciato il tasto destro. Con un po’ di esercizio in questo modo si riesce a gestire Opera rapidamente e con facilità.

La gestione delle tab è simile in tutti i browser, ma esistono alcune differenze. Chi ha aperto più tab in IE 11 non le può salvare come gruppi di segnalibri come negli altri browser; si tratta di una funzione utile, per esempio, per mettere in pausa una sessione di navigazione con diverse tab per riprenderla in un secondo momento. Chrome, Opera e IE consentono di duplicare le tab complete di cronologia tramite un clic sul menù contestuale, per esempio per confrontare comodamente le informazioni relative a un sito: gli utenti di Firefox devono copiare il link, aprire manualmente una nuova tab e scegliere Incolla e vai. Ci auguriamo che il browser di Mozilla consenta in futuro di usare un solo passaggio

L’utile anteprima delle tab nella barra delle applicazioni

Internet Explorer è l’unico browser a mostrare una piccola immagine di anteprima di tutte le tab aperte nella barra delle applicazioni di Windows quando si passa con il mouse sull’icona di IE: la funzione è accattivante e pratica. Inoltre gli utenti di IE possono linkare i siti web nella barra delle applicazioni o nel menù di avvio tramite drag & drop. Anche Chrome offre questa possibilità, ma solo tramite un sottomenù. Uno degli elementi centrali del browser è la funzione di ricerca, che nel caso di tutti i candidati è integrata nella barra degli indirizzi. A parte Firefox, i browser presentano in tempo reale i risultati della ricerca, affinandoli all’aggiunta di ogni lettera: un bene per la comodità, un male per la protezione dei dati. La ricerca live però si può disattivare. Chrome, Firefox e Opera consentono inoltre di assegnare ai siti web un’abbreviazione di propria scelta e d’integrarla nella ricerca con il browser: così per esempio digitare nella barra degli indirizzi w [termine da ricercare] avvia una ricerca su Wikipedia. Peccato che Microsoft rinunci a questa funzione pratica e semplice. Per concludere, Chrome risulta il più comodo nella navigazione per la ricchezza di feature efficaci.

Protezione attacchi

Il pericolo maggiore in Rete derivava dai plug-in non sicuri: gli hacker sfruttano soprattutto le falle del reader di Pdf, di Flash e Java per accedere al browser e, nel peggiore dei casi, al pc. Ecco perché i browser eseguono i plug-in in maniera isolata dal processo principale, con autorizzazioni limitate. Questa sandbox è una specie di airbag per il browser: così un attacco causa ormai ben pochi danni. Chrome, Opera e IE 11 fanno un passo in più: aprono in maniera sicura tutte le tab con processi isolati (immagine a destra). In questo modo se il browser è più sovraccaricato aumenta anche la velocità di lavoro, perché le Cpu multicore elaborano i processi piccoli più rapidamente di quelli grandi. I browser con processi multipli sono più stabili, perché se una tab va in crash il processo principale non ne risente. La Ram però è più sovraccaricata. Firefox in questo è un po’ indietro rispetto allo sviluppo attuale, ma reagisce comunque con altrettanta rapidità degli altri browser negli utilizzi quotidiani, grazie alle numerose ottimizzazioni del processo principale. Una nuova architettura di Firefox, chiamata Electrolysis, è in fase di elaborazione

Chrome è il migliore nella protezione degli utenti

Il browser di Google dispone di plug-in preinstallati per Pdf e Flash, aspetto che migliora il comfort e minimizza il pericolo di attacchi, poiché Google aggiorna questi plug-in in continuazione. Inoltre Java, che gode di una cattiva fama per le falle nella sicurezza, viene disattivato di default e se serve gli utenti devono consentirne esplicitamente l’esecuzione. In Chrome e Opera anche il plug-in di Flash dev’essere impostato in modo da avviarsi solo a seguito di una richiesta. Gli utenti possono attivare facilmente nel menù questo cosiddetto Click-to-Play. Molti dei browser proteggono dai siti truffaldini in maniera efficace ma non del tutto affidabile. Nel test di sicurezza abbiamo aperto 100 siti di malware scoperti il giorno stesso del test, 90 dei quali sono stati bloccati da Chrome. Il miglior risultato è stato quello di Opera, con 96 siti riconosciuti, mentre il peggiore è stato quello di IE 11, il cui filtro SmartScreen ha inviato avvisi solo per 61 siti recentissimi.

Tuttavia non appena questi diventavano più vecchi di un giorno, tutti i browser li bloccavano in maniera affidabile. Nell’ambito delle attuali rivelazioni riguardo all’Nsa, anche la protezione dei dati gioca un ruolo importante. Firefox non solo gode di un bonus di affidabilità grazie al suo codice sorgente liberamente distribuito in Rete, ma totalizza punti anche per le efficaci opzioni di privacy, come la master password per la gestione delle password. Google e Opera impiegano il web engine Open Source Blink, ma il codice dell’interfaccia utente è chiuso. Microsoft IE 11 invece è completamente proprietario. In termini di prestazioni nessuno dei browser ha dato adito a critiche. Nel complesso Chrome vince per quanto riguarda i benchmark, mentre IE 11 ha spesso registrato un piazzamento peggiore, ma in compenso ha mostrato performance eccellenti in alcuni test sul 3D. Tuttavia nella navigazione di tutti i giorni tutti i browser si sono dimostrati rapidi e non hanno quasi evidenziato differenze in termini di prestazioni. Solo chi apre siti con nuovissimi elementi Html5 ancora sperimentali, come la demo grafica Citadel, riscontra in parte problemi di compatibilità con IE

browser test

fonte: chip




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