I pirati chiedono sempre più soldi

Aumentano le quantità di denaro pretese come riscatto dai ransomware: circa 630 euro di media.

Questi pericolosi malware si insinuano nel nostro computer e prendono in ostaggio tutti i nostri dati, con la “promessa” di restituirceli dopo che avere pagato una somma in bit coin, corrispondente a centinaia e centinaia di euro.

Sicuramente nella vostra “carriera” di internauti almeno una volta ne avrete certamente sentito parlare

Con il risultato che chi paga spesso perde i suoi soldi e basta. Le infezioni da ransomwarenel nostro Paese sono un problema dilagante. Ciò nonostante le campagne di sensibilizzazione degli utenti portate avanti dalle aziende e da portali come il nostro oltre che dalla polizia postale!

Secondo uno studio condotto recentemente da Symantec i pirati stanno diventando sempre più avidi di denaro. Il riscatto medio infatti è più che raddoppiato in sei mesi, dato che a fine 2015 era a quota 280 euro circa.

Il record al momento è detenuto da una minaccia conosciuta come 7ev3nHONE$T che ha richiesto un riscatto di 13 Bitcoin (del valore di oltre 5mila euro a gennaio 2016 quando l’attacco è stato scoperto) per ogni computer infetto.

L’Italia purtroppo è tra i paesi più colpiti

Un’altra azienda specializzata che porta il nome di Kaspersky registra anche che sono quadruplicati gli attacchi ransomware ai cellulari con il sistema operativo Android




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