I genitori si iscrivono su Facebook per controllare l’attività dei figli!

Una ricerca effettuata in America dall’Education Database Online ha indagato sulle motivazioni che spingono le persone adulte a creare un profilo sul social network.

Beh! Se pensate ad una motivazione nostalgica e romantica del tipo “voglio rincontrare i miei amici di infanzia”, “rivivere una seconda giovinezza”, “tenermi in contatto con i miei colleghi e amici”, siete molto lontani dalla realtà.

Circa la metà dei genitori si iscrivono a Facebook per controllare i propri figli!

Secondo i dati statistici emersi dalla ricerca, le iscrizioni delle madri al social network tra il 2011 e il 2012 sono aumentate del 22%; i genitori in veste di spie controllano quotidianamente le bacheche della prole, prestando attenzione ai post e alle foto in cui vengono taggati.

E i figli come prendono questo controllo da parte dei genitori?
Il 65% dei ragazzi fino ai 13 anni dichiarano di avere tra le amicizie i propri genitori e la percentuale scende al 40% per i figli ventenni; un ragazzo su tre vieta categoricamente l’interazione diretta del genitore con la sua bacheca: della serie guardami ma non ti permettere di postare qualcosa sulla mia bacheca!

La statistica ovviamente tira fuori dei dati matematici, ma come quest’accordo di comune convivenza su Facebook venga fuori non è dato sapere; un “do ut des”, una minaccia oppure un civile patteggiamento?

E voi come e quanto controllate l’operato dei vostri figli sui social network?

 




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