Hacker cracca cartella clinica per salvarsi la vita

Si chiama Iaconesi ed ha 39 anni. Dopo aver scoperto di avere un male incurabile, ha fatto richiesta per avere la cartella clinica digitale. Come da pressi era criptata e così ha deciso di usare la sua arte per craccarla e renderla “open source”, quindi l’ha pubblicata sul blog in attesa di consigli e suggerimenti.

Sembra una storia tratta da un film ed invece è realtà: Iaconesi si è visto consegnare dal San Camillo Forlanini di Roma una cartella clinica digitale criptata che non gli avrebbe consentito di inoltrarla ad altri medici. Essendo un esperto di hacking, ha deciso di craccarla e rendere i documenti in essa contenuti “leggibili” da un qualsiasi PC.

Non si tratta di un atto di protesta: ha pubblicato tutto su di un sito web chiedendo aiuto a chiunque abbia suggerimenti o possibili cure per salvargli la vita. Questo è quanto ha dichiarato in una recente intervista:

“L’ho aperta e ho trasformato i suoi contenuti in formati aperti, in modo da poterli condividere con tutti. Solo oggi sono già riuscito a condividere i dati sul mio stato di salute con tre dottori. Due mi hanno già risposto. Sono riuscito a farlo – spiega – solo perché i dati erano in formato aperto e accessibile: loro hanno potuto aprire i file dal loro computer, dal loro tablet. Mi hanno potuto rispondere anche da casa.Progressivamente renderò disponibili tutte le risposte che riceverò – afferma -, sempre in formati aperti, così che chiunque abbia il mio stesso male possa beneficiare delle soluzioni che ho trovato”.




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