Groupon apre un'istruttoria contro l'ordine dei medici!

Su Groupon si può comprare davvero di tutto: viaggi, cene, massaggi e anche visite mediche. Il successo riscontrato dalla società di uno dei siti più cliccati ha però infastidito alcuni professionisti.

Sembra infatti che alcuni organi di competenza territoriale hanno costretto i medici che pubblicizzano la propria attività professionale avvalendosi di questi servizi a disdire i contratti.
Esiste infatti un articolo, il numero 56 del Codice Deontologico della Federazione nazionale medici e odontoiatri (Fnomceo) prevede l’assoluto divieto di pubblicità promozionale e comparative, limitazioni riguardo promozioni contenenti tariffe e la verifica da parte dell’ordine dei messaggi pubblicitari.

Groupon non ci sta e chiede all’Antitrust l’apertura di un’istruttoria proprio per stabilire se l’articolo di cui vi abbiamo parlato ha compromesso la libertà di pubblicizzare la propria attività di libero professionista.

Dopo che la società di servizi era stata additata dalla Federazione perché offriva cura low cost , adesso è passata alla riscossa e attende risposte che arriveranno entro il 30 settembre 2014; l’Antitrust ha già stabilito che l’articolo ha effetti restrittivi sulla concorrenza “in quanto limiterebbero l’utilizzo, da parte dei singoli professionisti e di studi associati, di una importante leva concorrenziale”.

 




Rispondi

Notificami per e-mail

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.