Google Summer of Code 2013: tra i vincitori un'italiana!

Il Google Summer of Code è un programma istituito nel 2005 da Google dedicato allo sviluppo di progetti open source e vanta la partecipazione di milioni di giovani da tutta Europa.

Il colosso di Mountain View mette in palio ogni estate un budget annuale di circa 7 milioni di dollari, da impiegare per il finanziamento dei progetti di sviluppo di software open source. 
Ad aggiudicarsi una delle borse di studio messe in palio, una dottoranda italiana, Mara Branzanti: la 26enne che presso la Sapienza di Roma sta svolgendo il dottorato di ricerca in Geomatica si è aggiudicata il premio di 5.000 dollari da impiegare per la realizzazione di un software per l’utilizzo del sistema satellitare di navigazione Galileo, finanziato dall’Unione Europea.

Il sistema di posizionamento e navigazione Galileo si basa su 30 satelliti in grado di fornire con estrema precisione le coordinate geografiche (longitudine, latitudine, quota) e la velocità di qualsiasi mezzo fisso o mobile in ogni punto in prossimità della superficie Terra e nell’atmosfera, con continuità temporale.

Mara fa parte di un gruppo guidato da Javier Arribas ed il suo software consentirà ai ricevitori presenti sulla terra di trovare il segnale in orbita più vicino; ecco quanto dichiarato da Mara dopo la vittoria del premio:

Il Global Navigation Satellite System è un software open source sviluppato presso il Centre Tecnològic de Telecomunicacions de Catalunya, che consente di acquisire e decodificare il segnale inviato dai satelliti, fino ad ottenere delle posizioni nello spazio. Attualmente il software è completamente operativo con i satelliti GPS, mentre è in fase di sviluppo per i satelliti Galileo. Io mi sto occupando proprio di questo nell’ambito della Google Summer of Code. Lo scopo finale del lavoro sarà quello di ottenere una posizione sfruttando i 4 satelliti Galileo attualmente in orbita. Gli ultimi due satelliti sono stati lanciati lo scorso ottobre e per fissare una posizione serve proprio un numero minimo di 4 satelliti. Quando la costellazione sarà completamente operativa, entro il 2020, avremo a disposizione 30 satelliti e allora sarà possibile ottenere livelli di precisione decisamente migliori. 

La peculiarità del software consiste nella sua facile integrazione all’interno di un qualsiasi ricevitore commerciale (basta un chip connesso via USB ad un computer) e nella possibilità di tenerlo ‘al passo’ con i continui cambiamenti che avvengono nello spazio, ad esempio il lancio di nuovi satelliti e nuovi segnali. In futuro potremmo considerare questo software come un’applicazione per i nostri smartphone, che oggi non ‘vedono’ i satelliti Galileo. Adesso, comunque, è meglio concentrarsi sullo sviluppo del ‘cuore’ del software.




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