Google Street View: multa di 7 milioni di dollari per un errore di codice

La lunga vicenda sul servizio Google Street View si è conclusa e non in maniera brillante per Big G, visto che sarà costretta a pagare una multa di 7 milioni di dollari.

 L’accusa riguarda la violazione della privacy: l’episodio ha avuto inizio nel 2010, quando dallo stato del Connecticut denunciò il colosso di Mountain View per la pratica del wardriving. Le Google car che registravano le immagini per il servizio, infatti, effettuavano il salvataggio delle informazioni delle reti Wifi in cui si imbattevano.

Google, assuntasi le sue responsabili, spiegò all’epoca che si trattava di un errore di programmazione e garantendo che non c’era alcuna intenzione di utilizzare i dati raccolti.

La notizia della conclusione dell’episodio è stata diffusa da una fonte molto vicina a Google, ma che ha voluto mantenere l’anonimato.

Nadja Blagojevic, portavoce di Big G, non ha smentito né commentato, ribadendo le responsabilità di Mountain View:

“Siamo sempre molto impegnati per tutelare la privacy con i servizi Google, ma in questo caso non è avvenuto. È per questo motivo che abbiamo perfezionato rapidamente i nostri sistemi per risolvere il problema.”




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