Google invia una proposta all'antitrust europeo. Manca la firma di Larry Page

A pochi giorni dall’ultimatum dell’Autorità Europea garante per la concorrenza, Eric Smith firma di suo pugno una proposta volta a far cadere le accuse di posizione dominante nel campo della ricerca e della pubblicità online.

Per Google l’indagine dell’antitrus europeo non è una novità; indagini simili sono in corso anche negli altri continenti del mondo, come USA, Australia e Corea del sud.

secondo l’esperto Greg Sterling, analista di Opus Research, quasi tutti i punti esposti dalla commissione Europea sono facili da risolvere. Un unico punto desta molta preoccupazione poichè è rivolto essenzialmente al cuore del motore di ricerca, ossia all’algoritmo, dato che riguarda la distribuzione dei contenuti Google a seguito di una ricerca sul web.

Da Mountain View Google fa sapere solo che ha risposto a tutti e quattro i punti analizzati dall’autorità europea, senza però fornire ulteriori dettagli nè entrare nel merito.

Il documento inviato da Google è stato firmato solo dal rappresentante Eric Smith e non da Larry Page. Circostanza alquanto strana, che sembra confermare i pettegolezzi dei giorni scorsi che ipotizzavano un’estromissione forzata di Page dal CDA (data la sua mancanza a Google I/O e le motivazioni poco credibili fornite).

 

 

 




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