Google Fuchsia, addio ad Android?

Google Fuchsia, il nuovo progetto in corso di realizzazione da parte di google, potrebbe mandare in pensione Android entro i prossimi 5 anni. Sarebbe emerso questo da uno studio realizzato da Bloomberg (multinazionale operativa nel settore dei mass media con sede a New York) in merito al nuovo sistema operativo open-source del gigante californiano.

Sempre secondo lo studio il primissimo settore ad essere interessato da questo cambiamento sarebbe quello dei dispositivi smarthome e poi man mano con l’espandersi dello sviluppo dovrebbe arrivare ad interessare anche il comparto ben più corposo degli smartphone.

Google Fuchsia, il futuro di Google

La multinazionale USA afferma di aver ricevuto informazioni che lasciano pensare che in quel di Google stiano pensando seriamente di sostituire Android avvicendandolo con Google Fuchsia, sistema operativo che starebbe raccogliendo larghi consensi all’interno del team di sviluppo.

Parliamo di un Team di oltre 100 persone che sono a lavoro e che si dedicano a questo nuovo prodotto, la cui interfaccia iniziale è già stata svelata e con la quale si può anche interagire (ovviamente parliamo di un prodotto ancora embrionale).

Il link se vi va di darci un’occhiata è questo.

L’obiettivo di Google

Le intenzioni di Google verso questo sistema operativo denominato Fuchsia, sempre stando a quanto dichiarato (visto che non ci sono informazioni ufficiali da Google) sarebbe quindi quello di “far morire” Android oltre che altri sistemi operativi quali WearOS, ChromeOS e la piattaforma per i dispositivi IoT.

In questo modo il colosso americano riuscirebbe a racchiudere tutto all’interno di un solo ambiente. Questo avvantaggerebbe anche e soprattutto gli utenti finali (noi) visto che verrebbe uniformata l’esperienza utente, con l’interfaccia del sistema operativo in grado di adattarsi al display e alle funzionalità dei diversi prodotti.

Con Google Fuchsia mai più aggiornamenti frammentati?

Parlando di Android e del suo possibile pensionamento ci sarebbe anche un’altra interessante novità che porterebbe Fuchsia. Parliamo per lo più del problema mai risolto relativo agli aggiornamenti e la frammentazione degli stessi che avviene sugli smartphone che “montano” il robottino verde.

Al momento, ovviamente, stiamo parlando ancora di indiscrezioni e nulla è deciso. Google ritiene Fuchsia “uno dei tanti progetti open source sperimentali“.

Qualcuno sostiene che si tratti semplicemente di un programma abbastanza interessante per trattenere i programmatori più esperti, ed evitare che vadano a lavorare per la concorrenza.

Per ora questo è quanto, appena ne sapremo di più ci faremo sentire nuovamente su quest’argomento. Nel frattempo diteci se l’idea di stuzzica o meno, mi riferisco soprattutto agli utilizzatori di Android.




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