Google ammette: leggiamo le email!

E’ arrivata la conferma anche da parte di Google alla fine. All’interno del documento relativo alla privacy, infatti, hanno cambiato alcune voci specificando che i contenuti dei messaggi di Gmail degli utenti sono sottoposti ad analisi e scansione allo scopo di inviare pubblicità mirata. 

Nello specifico hanno aggiunto la seguente frase:

Sistemi automatizzati analizzano i contenuti degli utenti (comprese le mail) per fornire servizi sempre più mirati come risultati di ricerca personalizzati, pubblicità su misura e rilevazione di malware e spam. Questa analisi è condotta quando il contenuto è inviato, ricevuto e conservato

La scansione descritta “si verifica nel momento in cui il contenuto viene trasmesso, ricevuto e quando viene memorizzato“.

Secondo Google questa nota renderà la sua politica sulla privacy più facile da capire.

La redazione del sito web The Next Web ha interpellato un portavoce di Big G al fine di poter meglio comprendere se la variazione dei termini di servizio avrà particolari applicazioni sulla gestione dei dati personali affidati dagli utenti alle piattaforme di rilevanza personale.

Al quesito di The Next Web Google ha risposto lasciando intendere che non ci saranno particolari cambiamenti nelle modalità mediante cui il colosso di Mountain View gestisce i dati personali.

Vogliamo che la nostra policy sia semplice e di facile comprensione per gli utenti. Questi cambiamenti offrono alle persone maggiore chiarezza e sono basati sui feedback che abbiamo ricevuto nel corso degli ultimi mesi.

Voi pensate sia giusto?



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