Google, al via il mobile-first

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Il telefonino, o come ormai è solitamente chiamarlo “smartphone”, è diventato qualcosa di cui non si può più fare a meno, sono diventati parte integrante della nostra vita. Al giorno d’oggi avere uno smartphone non significa soltanto essere in grado di fare e ricevere telefonate, inviare SMS ed usare Internet ma, è più o meno l’equivalente di avere nel palmo delle mani numerosi oggetti che oggi si usano poco o niente.

Negli ultimi anni gli smartphone hanno modificato le abitudini degli utenti, facendo crescere sempre più il numero delle ricerche effettuate da dispositivi mobili.

Google è al corrente di tutto ciò e proprio per questo motivo nel corso degli anni ha apportato diverse modifiche al proprio algoritmo per adeguarsi a questo trend.

Proprio a tal proposito Google ha annunciato, nella giornata di ieri, l’indicizzazione mobile-first. Ciò significa che, a partire da adesso, il motore di ricerca di BigG indicizzerà le pagine internet con l’indirizzo della versione mobile del sito, preferendola a quella desktop, rendendo molto più semplice la ricerca e l’accesso da dispositivi mobili.

Sul motore di ricerca Google l’indicizzazione diventa “mobile-first”

Dopo circa un anno e mezzo di sperimentazioni fatte da Google parte ufficialmente il “mobile-first”. A partire da oggi, quindi, progressivamente, su Google.com, l’algoritmo che governa la visualizzazione dei siti nei risultati di ricerca utilizzerà la versione mobile di un sito e non più quella desktop.

Ed i siti che non hanno una versione mobile del loro portale?

I siti che non sono mobile-oriented continueranno ad essere indicizzati in base a quella desktop; Stando a quanto dichiarato da Google, il cambiamento non prediligerà alcuni siti sugli altri a livello di ranking. Sarà vero?

Dichiarazioni di Google

Fan Zhang, ingegnere del software per Google, ha dichiarato:

I proprietari di siti web che non hanno ancora un portale ottimizzato per la navigazione mobile non hanno bisogno di farsi prendere dal panico.

Stando a quanto riferisce l’ingegnere l’indicizzazione mobile-first riguarda il modo in cui vengono raccolti i contenuti, non su come vengono classificati i contenutiI contenuti raccolti dall’indicizzazione mobile-first non hanno alcun vantaggio di ranking rispetto ai contenuti mobili che non sono ancora stati ottimizzati.

Ha poi continuato dicendo:

Continuiamo ad incoraggiare i webmaster a rendere i loro contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili. Valutiamo tutti i contenuti nel nostro indice, indipendentemente dal fatto che siano desktop o mobili, per determinare quanto siano mobile-friendly.

Dal 2015, questa misura può aiutare i contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili a funzionare meglio per coloro che effettuano ricerche sui dispositivi mobili. In relazione, abbiamo recentemente annunciato che a partire da luglio 2018 i contenuti con caricamento lento potrebbero essere meno efficaci per gli utenti di desktop e dispositivi mobili.

Per ricapitolare:

  • L’indicizzazione mobile è ufficialmente partita. Essere indicizzati in questo modo non ha alcun vantaggio di ranking (almeno per il momento, aggiungiamo noi di chiccheinformatiche).
  • Avere contenuti ottimizzati per i dispositivi mobili è ancora utile per coloro che cercano modi per ottenere risultati migliori nei risultati di ricerca su dispositivi mobili.
  • Avere contenuti che si caricano velocemente è un fattore di ranking.
  • Come ampiamente detto, la classifica utilizza molti fattori. Google potrebbe mostrare contenuti agli utenti che non sono ottimizzati per i dispositivi mobili o che si caricano lentamente se Google lo ritiene pertinente e quindi utile da mostrare.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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